Task force anti-illeciti ambientali

Da novembre a oggi sono stati controllati 20 imprenditori e identificate 146 persone

Per far fronte all’emergenza immigrazione clandestina e lavoro nero e ai fenomeni criminosi connessi, è stata istituita una task force alla quale partecipa la questura, la finanza, il comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, l’Ispettorato provinciale del lavoro e l’agenzia regionale per la Difesa del Suolo e la municipale.
Attualmente, la squadra dopo gli sgomberi effettuati negli ultimi cinque mesi in prossimità dei fiumi della capitale e le vicine aree naturali protette, si sta occupando di verificare anche le attività produttive illecite connesse all’immigrazione clandestina. Da novembre ad oggi sono state controllate 20 imprenditori, identificate 146 persone (di cui 18 sono state accompagnate presso l’Ufficio immigrazione), e visionati 161 automezzi al CED (di cui 6 sono risultati rubati e 3 sequestrati per illecito amministrativo). Elevati, infine, 29 verbali.
Anche la normativa ambientale è finita nel mirino della task force che ha denunciato 5 persone per abusivismo edilizio, 5 per occupazione di area demaniale, 3 a piede libero per violazioni ambientali e sono state poste sotto sequestro penale 3 aree comprensive di macchinari di lavorazione e recupero metalli e adibite a depositi incontrollati di rifiuti speciali e pericoli direttamente dal suolo. Infine si sono celebrati 38 sommari processi verbali per altrettante violazioni amministrative in danno all’ambiente per un totale di circa 40.000 euro.
In relazione alla normativa sul lavoro subordinato, per ricorso al lavoro nero sono state sospese 7 attività imprenditoriali, elevate contravvenzioni per un ammontare di circa 100 mila euro, ed è stata fatta una denuncia per violazione della tutela della sicurezza sul lavoro. Infine i finanzieri e i loro collaboratori hanno redatto 6 verbali per richiesta acquisizione documentale.
In relazione alla normativa sull’evasione fiscale sono state effettuate 18 verifiche specifiche finalizzate al riscontro degli adempimenti fiscali. Tale attività ha consentito di accertare un’evasione complessiva pari a 1.500.000,00 di euro.
Sono stati scoperti, quindi, 2 evasori totali e constatate infrazioni di carattere formale ai fini dell’imposizione indiretta. Poi sono stati elevati 5 verbali di illecito amministrativo per attività artigianali abusive e redatti 7 verbali di constatazione per mancata emissione di ricevute fiscali.
I servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica svolti nell’anno 2007-2008 hanno anche portato allo sgombero e all’abbattimento di strutture abusive al fine di contrastare il fenomeno della presenza di cittadini irregolari e della microcriminalità, con particolare riferimento a delitti predatori.
L’attività del Corpo Forestale, invece, si è rivolta principalmente al contrasto ai danni all’ambiente provocati dagli insediamenti abusivi, dalle baraccopoli e dalle aziende commerciali limitrofe alle aree verdi: il taglio di piante e disboscamento incontrollato, opere di terrazzamento sulle golene e sulle spallette boschive delle riserve, abbandoni incontrollati di rifiuti spesso gettati nelle acque, provocando vere e proprie barriere rispetto al naturale deflusso, sversamento di liquami e rifiuti organici nei corsi d’acqua e all’interno dei parchi, bombole di gas, fornelli, bracieri, e carburanti per generatori elettrici che costituiscono un serio pericolo di incendio.
Gli insediamenti abusivi spesso sorgono vicino a piste ciclabili, stazioni ferroviarie, importanti vie di comunicazione e aziende di vario tipo dalle quali, gli abusivi, i nomadi, i clandestini e le persone senza fissa dimora traggono il loro sostentamento economico. Tutto ciò ha provocato gravi problemi alla pubblica incolumità. Per tali motivi le operazioni portate a termine con la task force della Questura sono state obbligatorie e risolutive.