Task force antipiromane. Preso un uomo

Convocato per stamani a Palazzo Valentini il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In discussione la caccia al piromane che da giugno ha già bruciato in vari quartieri oltre 200 tra moto e auto parcheggiate in strada. Una sequela impressionante di roghi da una parte all’altra della città che è ormai diventata un «caso». «L’opinione pubblica è spaventata - ha scritto ieri il sindaco Veltroni al prefetto Achille Serra -, bisogna fare qualcosa». La risposta del prefetto è stata la convocazione immediata di una riunione ad hoc tra i comandanti dei reparti di polizia, carabinieri e Guardia di finanza. Un’indagine delicata e soprattutto «dispersiva» quella sul piromane romano. Ieri è stato arrestato un uomo, Giuseppe Gloriani di 40 anni, che stava incendiando le aiuole spartitraffico del Grande raccordo anulare. La Polizia stradale lo ha bloccato verso le 20. Ora bisognerà valutare la sua posizione e capire se è il piromane o appartiene alla banda. Per il criminologo Marco Strano, ad agire potrebbero essere gruppetti di giovani tra i 16 e i 25 anni che per spirito di emulazione si contendono la «piazza», finendo per tenere in scacco le istituzioni.