«Task force contro le bugie dei sindaci»

Una task force contro le bugie. «I sindaci piangono miseria e scendono in piazza contro il Governo per i tagli in Finanziaria? Noi gli dimostriamo che i soldi ci sono, basta non sprecarli come invece avviene nella maggior parte dei casi». Sarà anche che Giacomo Gatti alla Spezia dà le testate nei muri e se ne inventa di ogni, ma questa c’è da credere che farà tremare molte amministrazioni.
Con il sindaco Giorgio Pagano ha funzionato, «gli esempi di sprechi e di cattiva gestione hanno dimostrato che gli spazi per ridurre le spese senza tagliare i servizi ci sono e ci sarebbero stati anche in passato». L’idea è replicare in tutti i Comuni liguri. «Ho scritto al coordinatore regionale Eugenio Minasso e spero che l’inchiesta che gli ho proposto lo troverà d’accordo - spiega Gatti -. L’obiettivo è mobilitare tutti i nostri consiglieri comunali e andare a fare le pulci ai Bilanci, per sbugiardare i sindaci». Anche perché, dice, i duri attacchi al Governo e la minaccia di tagli drammatici alle politiche sociali da parte dei sindaci «rispondono chiaramente alla logica della campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo anno».
Alla Spezia, Gatti ha fatto i conti in tasca a otto anni di Pagano, in un’operazione-verità che ha portato a una prima certezza: «Non è vero che negli anni scorsi i trasferimenti sono diminuiti, anzi: le risorse erariali trasferite sono addirittura cresciute in rapporto agli abitanti. Allo stesso modo, però, sono cresciuti sia la spesa corrente sia il livello di indebitamento del Comune. Un dato pesante, frutto di una gestione dissennata e fuori controllo, al punto che oggi l’ente è gravato da un debito di 82 milioni di euro». Un esempio su tutti il Museo Amedeo Lia, il principale contenitore culturale della città, che da 1996 a oggi è costato 7,5 milioni di euro e ne ha incassati 566 mila.
Tutti i dati sono statio pubblicati sul nuovo periodico della federazione provinciale, «Libertà&Verità», che, per dirla con il presidente Fabio Greco, si propone «un’azione di trasparenza necessaria a contrastare la martellante demagogia portata avanti dal centrosinistra con mezzi informativi enormemente superiori ai nostri». L’obiettivo è sfidare i sindaci sul loro stesso terreno. Prossima stazione il Comune di Genova.