Tassa Soru, Casini boccia il presidente della Sardegna

"È una visione punitiva
per quei turisti che vengono in Sardegna, magari anche con una barca", ha spiegato il leader dell'Udc. "Puniamoli, vessiamoli, tassiamoli: il risultato - avverte Casini - è che andranno da
un’altra parte magari fuori dall’Italia in altri Paesi europei"

Cagliari - Pollice verso al governo regionale della Sardegna guidato da Renato Soru, tanto più ora con la conferma delle cosiddette tasse sul lusso, un provvedimento che rischia di "scoraggiare i turisti". Il giudizio è del leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, oggi nell’Isola per sostenere il candidato sindaco di Selargius (Cagliari). "È una visione punitiva per quei turisti che vengono in Sardegna, magari anche con una barca", ha spiegato. "Puniamoli, vessiamoli, tassiamoli: il risultato - avverte Casini - è che andranno da un’altra parte magari fuori dall’Italia in altri Paesi europei".

Secondo l’esponente centrista, il tema del turismo va affrontato dal punto di vista dell’attrattività. "Bisogna cercare di essere il più possibile metà privilegiata. Invece, sembra quasi che Soru voglia scoraggiare il turismo". Quella del governatore, ha concluso Casini, "è una politica degli annunci e delle immagini a cui non seguono i fatti".