La tassa sui Suv? Per il trasporto pubblico

Luigi Nieri: «Gli obiettivi sono fortemente condizionati dalla necessità di attuare il piano di risanamento dei conti regionali»

Francesco Bisozzi

Farsi belli coi soldi degli altri è fin troppo facile. Eppure questa è l’intenzione espressa nero su bianco nel Dpfer 2007-09, il Documento di programmazione economica e finanziaria regionale presentato in questi giorni. «Nel caso dell’addizionale sul bollo di circolazione - si legge a pagina 96 - si può immaginare una tassa di scopo finalizzata allo sviluppo del trasporto pubblico locale che presti attenzione a particolari tipologie di utenti». Ovvero, il superbollo sui Suv servirà a rimpinguare le casse di Trambus, Cotral, Metro e Trenitalia consentendo il finanziamento di tessere e biglietti scontati per studenti e pendolari. Una proposta del genere, malgrado il pretesto usato sia quello dell’inquinamento (peraltro un pochino fragile tenuto conto di quanto poco incidono i Suv sullo smog), sembra nascere in realtà dalla convinzione che i proprietari dei fuoristrada siano tutti ricchi e che perciò debbano andare incontro ai bisogni dei meno agiati. In un periodo in cui i soldi latitano, torna di moda quindi il motto che ha reso famoso il personaggio di Robin Hood.
«Gli obiettivi del Dpefr - ha dichiarato l’assessore regionale al bilancio Luigi Nieri - sono fortemente condizionati dalla necessità di attuare il piano di risanamento dei conti regionali. I principali provvedimenti riguardano il piano di rientro dal debito sanitario, gli interventi di riduzione degli sprechi e la razionalizzazione della rete delle società regionali. Mentre sul piano della programmazione degli investimenti viene dato impulso al miglioramento della viabilità e della mobilità nelle province laziali». Via libera dunque al raddoppio della Salaria, alla realizzazione dell’asse stradale e intermodale Roma-Latina e Cisterna-Valmontone e al completamento della Civitavecchia-Orte. Sul versante delle politiche settoriali si parla invece dell’attuazione del piano straordinario di interventi deciso nel 2006, dell’avvio di un modello di sostegno alle piccole realtà imprenditoriali attraverso il microcredito, nonché della programmazione di un Apq (accordo di programma quadro) con il Comune per sfruttare a vantaggio della regione le potenzialità della città. «È il primo vero grande atto di programmazione economica e di sviluppo - ha sottolineato il presidente della Pisana Piero Marrazzo -. Si tratta di uno strumento importante che indica le priorità e anticipa come si delineerà lo sviluppo nel prossimo triennio».
Secondo l’assessore al bilancio la grande novità sta nella partecipazione: «Il Dpfer verrà presentato nelle province e nei comuni del Lazio per offrire agli amministratori, ai cittadini e alle parti sociali la possibilità di consultarlo e anche di proporre delle modifiche. Il nuovo regolamento regionale stabilisce infatti che per essere approvato dal consiglio, il testo deve prima venire discusso e integrato con le proposte emerse nel corso del processo di partecipazione». L’appuntamento è rimandato a settembre. Nel frattempo non rimane che sperare che questo lungo giro di dibattiti di cui parla Nieri serva anche a correggere la decisione presa in merito al superbollo sui Suv. La questione del trasporto pubblico richiede una serie d’interventi che vadano in profondità. A meno che non si voglia credere nelle favole. Come per esempio quella di Robin Hood.