Tassare i ricchi: Franceschini copia Epifani

Anche la Cgil "accarezza" da tempo
l’idea di un una tantum a favore delle classi meno abbienti. Proprio un mese fa,
in occasione dello sciopero del 13 febbraio, i vertici della
confederazione di Corso Italia promosse quest’idea

Roma - Anche la Cgil "accarezza" da tempo l’idea di un una tantum a favore delle classi meno abbienti grazie ad un contributo da parte dei ricchi, proposta lanciata oggi dal leader del Pd Dario Franceschini. Proprio un mese fa, in occasione dello sciopero del 13 febbraio, i vertici della confederazione di Corso Italia promosse quest’idea alla platea dei manifestanti in Piazza San Giovanni.

L'idea di Epifani Guglielmo Epifani spiegò così il contributo di solidarietà: "Aumentare il prelievo fiscale per i redditi sopra i 150 mila euro per 2 anni destinando il miliardo e mezzo di gettito al sostegno dei redditi di 5-600 euro al mese". Due giorni dopo, alle telecamere di Domenica In, la spiegò meglio il segretario confederale Agostino Megale: la ’tassà sarebbe a carico dei redditi superiori ai 150mila euro annui, e porterebbe nelle casse dello Stato almeno 3 miliardi di euro in due anni. Si tratterebbe di intervenire cioè sull’aliquota per i redditi sopra i 150mila euro, pari a 215mila contribuenti, con lo scopo di ottenere 1,5 miliardi di euro di gettito aggiuntivo.