Tasse comunali aree fabbricabili e urbanistica

In materia di pagamento dell’Ici per le aree fabbricabili, la Cassazione a sezioni unite ha da ultimo stabilito che il pagamento in questione è dovuto anche quando l’edificabilità di un’area sia prevista solo da un Piano regolatore adottato (cioè, non ancora formalmente approvato e neanche in vigore a tutti gli effetti).
Al proposito, è da segnalarsi che nell’ultimo decennio si è fatto strada, nella legislazione urbanistica di molte Regioni (fra le quali l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, la Basilicata e l’Umbria), un modello di pianificazione del territorio che individua e distingue, a livello comunale, un piano strutturale contenente le grandi scelte di pianificazione urbanistica senza limiti di durata, e un piano strategico-operativo destinato al raggiungimento di obiettivi determinati in un arco temporale limitato. Tali piani, integrati - se localmente previsto - da un ulteriore strumento di pianificazione costituito dal regolamento urbanistico, hanno sostituito l’ambito pianificatorio riservato, un tempo, al Piano regolatore generale.
Quanto or ora detto è di particolare importanza, soprattutto con riferimento al concetto di area fabbricabile ai fini Ici, in quanto - come rilevato anche da un’interessante pronuncia del Tar di Bologna - solo la «contemporanea presenza/interazione dell’insieme dei tre nuovi strumenti edificatori» è in grado di sostituire il vecchio Piano regolatore generale; il che significa, in altre parole, che è sufficiente la sola generica previsione di edificabilità contenuta in un Piano regolatore generale (ancorché non effettiva) per considerare edificabile un’area ai fini Ici; è comunque necessario, a quest'ultimo fine, che la nuova pianificazione sia stata completata in tutte le sue componenti.
*presidente Confedilizia