Tasse, il Comune restituisce 15 milioni A inizio anno i rimborsi per Ici e Tarsu

Sabrina Cottone

Il Comune restituisce 15 milioni di euro di tasse. I rimborsi, previsti nel bilancio di previsione 2006, partiranno già nei primi mesi dell’anno e riguardano l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, e la Tarsu, la tassa sulla spazzatura (o più esattamente sullo smaltimento dei rifuti solidi urbani). Palazzo Marino ha modificato le tecniche di riscossione, che da quest’anno si svolgono in modo diverso, e in più si mette in regola con i cittadini che avevano presentato ricorsi fondati. Per quel che riguarda la Tarsu si tratta di rimborsi per cartelle esattoriali non corrette: in precedenza gli avvisi venivano mandati agli amministratori di condominio e in alcuni casi la composizione del nucleo familiare si è rivelata non aggiornata. Quanto all’Ici, i rimborsi riguardano capannoni (tecnicamente immobili di classe d) che sono stati tassati in base al valore di libro (ovvero al valore indicato dal bilancio delle aziende) e adesso vengono tassati sui valori catastali, che risultano inferiori. «Un intervento che causa spese maggiori nel settore Finanze e Tributi ma che ci consente di rendere un servizio ai milanesi» spiega l’assessore al Bilancio, Mario Talamona.
In forte aumento anche la previsione di spesa per le relazioni esterne (oltre il 50 per cento in più rispetto al 2005). I tagli riguardano invece principalmente le risorse umane e la polizia municipale. Nel primo caso il patto di stabilità dei Comuni impedisce il turn over del personale, per quel che riguarda la polizia si tratta della prevista diminuzione delle multe, con conseguenti minori uscite in spese di riscossione.
Intanto, in consiglio comunale sono in arrivo i due maxiemendamenti della maggioranza all’assestamento di bilancio 2005, finanziati con i 27 milioni di euro ottenuti grazie alla rinegoziazione del debito del Comune. Tra le opere pubbliche messe in corsia preferenziale il completamento della metropolitana per Rho-Pero e un maggior numero di parcheggi su strada. È poi prevista la realizzazione di una casa di riposo per anziani e altri interventi per sostenere le fasce più deboli quali i disabili, con fermate dei mezzi pubblici adeguate e finanziamenti per mettere a norma le scuole paritarie. Sono poi previsti stanziamenti per insegnare l’italiano agli extracomunitari. Sintetizza il capogruppo di Forza Italia, Manfredi Palmeri: «Grazie alla rinegoziazione dei mutui sostenuta ed approvata dal centrodestra, l’amministrazione comunale può disporre oggi di risorse aggiuntive per 23 milioni di spesa in conto capitale e per 3 milioni di spesa per la parte corrente».
I tempi sono piuttosto stretti, perché per approvare il bilancio di previsione 2006 senza fare tagli (eventualmente previsti dalla finanziaria e che al momento sono tra il 6 e il 7 per cento) è necessario avere il via libera entro la fine dell’anno e ieri in aula è mancato ancora il numero legale. La situazione è di allerta, sono state fissate quattro sedute consecutive la prossima settimana, così da poter dare il via giovedì prossimo alla discussione del bilancio di previsione 2006 (il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti è martedì sera). L’obiettivo della maggioranza è di arrivare già lunedì a chiudere con l’assestamento di bilancio con una seduta a oltranza.
Ma la vera maratona è prevista per dicembre: a partire dal primo, l’intenzione è di mettere in calendario ogni giorno sedute a oltranza. Nel gruppo azzurro la polemica contro gli assenteisti è accesa, soprattutto dopo che il vicepresidente vicario di Forza Italia in Comune, Alberto Garocchio, e il consigliere Carmelo Gambitta hanno scritto una lettera di protesta ai coordinatori cittadini per protestare contro la «latitanza» di alcuni colleghi.
Tra le linee guida del bilancio di previsione c’è anche la sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo perché invasivo l’intervento della Finanziaria 2004 che aveva chiesto forti tagli agli enti locali. «Si ritiene che il principio dovrà essere recepito dalla Finanziaria per il 2006, con conseguente modifica della sua attuale struttura» si legge nel documento presentato dagli uffici alla Commissione Bilancio. Insomma, Palazzo Marino va avanti come se i tagli previsti dalla manovra si preparassero a scomparire.