"Tasse dannose come immagine per il turismo e inutili come gettito fiscale"

Giorgio La Spisa, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Sardegna, contesta duramente le nuove "tasse sul lusso" del governatore Soru. "Le procedure amministrative sono estremamente macchinose e di difficile attuazione. Questo genererà una fisiologica evasione"

Cagliari – “Abbiamo contestato e contestiamo l’impostazione di fondo da cui è nata l’articolata proposta di nuove imposte regionali, suddivisa su quattro direzioni, tutte che colpiscono il settore turistico”. E’ duro il commento di Giorgio La Spisa, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della sardegna. “Quello turistico è, più di tutti, un settore che può soffrire l’inasprimento del sistema fiscale. Inoltre c’è un pesante danno d’immagine per la Regione, dal punto di vista dell’accoglienza turistica”. Si è discusso molto sull’iniquità della cosiddetta “tassa Soru”, ma poco si è detto sulla sua portata effettiva per il bilancio della Regione. La Spisa è convinto che servirà a poco o nulla: “Oltre che dannose queste tasse sono inutili come gettito fiscale. Il gettito sarà bassissimo. Le procedure amministrative sono estremamente macchinose e di difficile attuazione. Questo genererà una fisiologica evasione".

Per quanto riguarda la “novità” della tassa di soggiorno, l’esponente di Forza Italia si dice convinto che si creerà un ulteriore vantaggio per il sommerso: “Considerato che gran parte della struttura ricettiva nelle case non è registrata, si finisce col favorire chi non dichiara nulla. Questo perché l’impostazione di fondo è fortemente pasticciata e improvvisata, viziata da una concezione statalista del fisco che va a supportare una finalità educativa nei confronti dei cittadini, impostata su un discorso di questo genere: vieni in Sardegna e inquini, quindi devi pagare”.

Ma come andrà a finire? La protesta dei proprietari di seconde case e dei turisti aumenta di giorno in giorno. E’ ancora pendente, tra l’altro, un ricorso presso la Corte costituzionale. “Credo – dichiara La Spisa – che tramite il ricorso si arriverà all’annullamento di queste imposte. Poi non escludo che ci saranno numerose azioni da parte dei cittadini sul piano amministrativo. Ma la cosa più importante è che fra due anni si voterà per rinnovare il consiglio regionale. Quello sarà il momento per mandare a casa chi ha avuto questa assurda pensata. Occorre una precisa risposta dei cittadini-elettori per mandare a casa una sinistra, guidata da una concezione verticistica di tipo sudamericano”.