Tasse in eccesso, indagato l’assessore Pittaluga

I Pm: versati 50 milioni più del dovuto La difesa: «I liguri hanno risparmiato»

Dopo le anticipazioni di stampa, ieri è arrivata la conferma della procura di Genova: «L’assessore regionale alle Finanze, Giovan Battista Pittaluga, è indagato per abuso d’ufficio per una presunta indebita applicazione dell’Ire, l’addizionale regionale sui redditi» ha spiegato il procuratore capo Francesco Lalla. L’indagine era stata avviata nei mesi scorsi contro ignoti dalla procura di Imperia e pochi giorni fa - ha anticipato il Secolo XIX - gli atti sono stati trasmessi per competenza a Genova con l’indicazione dell’assessore in qualità di indagato. Il capo della procura di Genova deve ora decidere se tenere il procedimento per sè oppure assegnarlo a un suo sostituto.
Secondo la procura di Imperia, a causa della interpretazione data dalla Regione sull’applicazione delle nuove tre aliquote dell’Ire in maniera non progressiva sul reddito, i cittadini liguri avrebbero versato 50 milioni di euro in più di quanto dovuto se le stesse aliquote fossero state applicate in modo progressivo sui diversi scaglioni di reddito. «Ho fiducia nella magistratura e sono sicuro che alla fine ci sarà un chiarimento positivo, perché sono altrettanto sicuro che la Regione, come altre regioni che si sono trovate di fronte alla necessità di fronteggiare la crisi dei bilanci della sanità nel 2005 e negli anni successivi, ha operato correttamente secondo le norme fiscali previste» ha commentato il governatore Claudio Burlando ribadendo la «volontà della giunta di giungere già per la finanziaria del 2008 a una graduale eliminazione di queste addizionali». «Nel novembre 2005 - aggiunge lo stesso Pittaluga - con il rialzo di addizionali Ire e Irap abbiamo avuto un gettito aggiuntivo di 90 milioni che ha consentito di dare copertura al disavanzo del comparto sanità del 2005. Così abbiamo evitato che, di fronte a un disavanzo sanitario non colmato, scattassero gli aumenti dell’addizionale Ire e dell’Irap previsti dalla finanziaria 2006. I liguri, alla fine, avrebbero subìto un aumento del carico fiscale tre volte superiore a quello verificatosi».
Restano però i dubbi della procura di Imperia. Il pm Filippo Maffeo contesta alla giunta regionale di aver scritto nella legge regionale 17 del 2005 che l’addizionale si applica per scaglioni, e di essersi contraddetta nella successiva circolare, del febbraio 2006, nella quale viene annullata la progressività. Tanto che ora c’è chi invita i contribuenti a chiedere subito il rimborso di quanto versato in più per colpa della norma contestata. La Cgil però non la giudica una strada percorribile: «Così si creano solo false aspettative», spiega Anna Giacobbe, perché i rilievi mossi alla Regione «sono poco fondati». Cauto è anche Furio Truzzi di Assoutenti: «Siamo ancora nel campo delle ipotesi, aspettiamo di vedere come va l’indagine».