Tasse, la «marcia indietro» di Veltroni

A Roma, nel 2008, le imposte comunali non scenderanno. Perché predicare, si sa, è più facile del «razzolare», il mettere in pratica quello che si dice. E Veltroni ne sa qualcosa: qualche giorno fa dichiarava che «si devono abbassare le tasse». Diktat che vale per il governo (che ha comunque scelto altre strade), certo non per Roma. Mercoledì l’assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi, ha presentato alla commissione Bilancio la sua relazione sul Dpef, documento che oggi sarà al vaglio del consiglio comunale. In quella sede Causi ha escluso un aumento delle tasse per i cittadini, che quest’anno hanno dovuto subire un innalzamento di molte imposte. Ma non aumentare le tasse è un’altra cosa rispetto al diminuirle.
Senza contare che sempre ieri - come ha sottolineato il capogruppo comunale di An, Marco Marsilio -, su Il Sole 24 Ore è apparsa la notizia della modifica, da parte dell’agenzia di rating «Fitch» dell’outlook capitolino (cioè le previsioni sui conti dei prossimi anni) da «stabile» a «negativo», minacciando in prospettiva il declassamento del rating. Una modifica figlia del debito galoppante (da 6,5 a 7,5 miliardi di euro nel 2011) e della mancanza di correttivi strutturali. Eppure non di sole tasse si parla nel Dpef che fornisce le linee di programmazione finanziaria per il triennio 2008-2010. Il provvedimento individua i principali obiettivi di crescita fissati del Campidoglio e gli strumenti finanziari per la loro realizzazione. L’obiettivo della maggioranza capitolina è di presentare un unico emendamento, anche se già oggi la sinistra radicale (Prc-Sd-Verdi-Pdci) ha indetto una conferenza stampa in cui presenterà le proprie osservazioni al Dpef: tra queste, la richiesta di non aumentare la quota di privati che gestiscono gli asili nido. Nel documento di programmazione, infatti, sono previsti sì più asili nido, ma molti di questi saranno convenzionati con strutture private. Evidenziata nel Dpef anche la carenza del personale capitolino. «Nel 2004 - si legge nel testo - il Comune ha definito il proprio “orizzonte funzionale” in 31.046 unità». Ma «da allora, complice il blocco delle assunzioni, il “deperimento è stato vistoso”». A oggi, dati aggiornati al 31 maggio 2007, nel Comune ci sono solo 24.425 dipendenti di ruolo.
Sul versante mobilità, sono in programma nuove strisce blu: entro il 2010 ci saranno 20mila posti auto tariffati in più. Il Dpef sottolinea l’impegno dell’amministrazione capitolina sul potenziamento del trasporto pubblico. In calendario anche il prolungamento del Corridoio Laurentina oltre Tor Pagnotta fino a Trigoria, mentre per il famoso prolungamento del tram 8 fino a via Nazionale la gara potrebbe essere attivata entro la fine del 2009. In attesa di questi interventi, il Comune punta sulle biciclette, realizzando due piste ciclabili. Per quanto riguarda il commercio, l’amministrazione propone di formulare un «Piano del commercio su area pubblica» e di costituire una «Società per la gestione dei mercati». Infine il turismo: nel Dpef si torna a parlare della tassa di soggiorno. Per ora è solo un’ipotesi, ma l’insistenza con cui Veltroni continua a sottolineare quanto il turismo capitolino contribuisce al bilancio statale la dice lunga su ciò che potrebbe accadere.