Tasse: non calano nemmeno nel 2008

Nonostante le promesse del governo nessun calo delle tasse all'orizzonte. Al 43% del pil nel 2007, la pressione fiscale resterà invariata nel 2008. Lo stimano la relazione
previsionale e programmatica e la nota di aggiornamento al dpef trasmesse dal tesoro alle
camere

Roma - Il governo più di una volta ha promesso di ridurre la pressione fiscale, ma stando alle stime ufficiali gli italiani dovranno aspettare ancora molto tempo. Al 43% del pil nel 2007, la pressione fiscale resterà invariata nel 2008. Lo stimano la relazione previsionale e programmatica e la nota di aggiornamento al dpef trasmesse dal Tesoro alle camere. Inizialmente il dato del 2007 era stato indicato al 43,1 per cento. La pressione fiscale, secondo le stime, tornerà a scendere dal 2009, quando è prevista al 42,8 per cento.

Decreto legge: 8,32 miliardi Il decreto legge che accompagna la manovra finanziaria vale per il 2007 8,32 miliardi di euro. Lo riporta l’articolo 47 del decreto stesso sulla copertura finanziaria. Il decreto impatterà inoltre per appena 5,4 milioni per il 2008 e 11,3 milioni per il 2009.

Per la lotta all'evasione servono più risorse "Non si può fare la lotta all’evasione fiscale senza un rafforzamento delle risorse in campo": il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, avverte così sulle possibili conseguenze della decisione di non prevedere risorse per nuove assunzioni nell’amministrazione finanziaria. La 'bozza' del decreto che accompagna la Finanziaria conteneva infatti uno stanziamento per l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza (per assunzioni in deroga) di circa 100 milioni nel 2008, 162 nel 2009 e 227,1 milioni nel 2010. Ma l’articolo (il 39) è saltato nel corso della discussione nel Consiglio dei ministri di venerdì notte.