Tassi: «non serviranno molti rialzi»

da Milano

Dai verbali risulta inoltre che l'andamento dell'inflazione - inclusa la componente core, cioè depurata da cibo e petrolio - è previsto in rialzo, anche se dovrebbe restare contenuto. I verbali dell'ultima seduta confermano così che la Fed si avvia ad interrompere la lunga manovra di rialzi seguita ininterrottamente dal giugno 2004, in tutto 13 di fila. Proprio ieri del resto sono venute indicazioni al di sotto delle attese relativamente all'andamento della congiuntura, in quanto sia l'indice Ism per il manifatturiero che la spesa edilizia sono risultati inferiori alle previsioni degli analisti. Questo fa propendere appunto per uno stop al rialzo del costo del denaro.
Immediato il rialzo dei maggiori indici di Wall Street dopo la diffusione dei verbali della Federal Reserve. L'indice Dow Jones è subito salito e anche il Nasdaq ha messo a segno un rialzo. Reazione immediata anche sul fronte delle valute con l'euro che è schizzato a 1,2008 contro il dollaro. I titoli di stato Usa hanno messo a segno un rally, con la sola eccezione dei trentennali, che sono rimasti in territorio negativo.