Tassista aggredito, la Moratti: "In questi casi test antidroga"

Il sindaco: "Nella nostra città
purtroppo la droga, specialmente la cocaina che stimola l’aggressione, è diffusa e credo che debbano essere resi
obbligatori i test in casi come questo". Poi: "Il quartiere dove è avvenuta l'aggressione non è fuori controllo". Impegno del Comune per la sicurezza dei taxi

Dopo il pestaggio di domenica del tassista che aveva invetito e ucciso un cane sfuggito alla padrona, il sindaco Letizia Moratti ha suggerito che in simili casi di aggressione, i responsabili devono essere sottoposti ad accurati test antidroga. "Quando accadono episodi come questo - ha osservato il sindaco, intervista a Uno Mattina con un collegamento in diretta da piazza Duomo - dovrebbero essere obbligatori i test antidroga, quelli veri, quelli del capello, per vedere se dietro c’è anche la droga. Nella nostra città purtroppo la droga, specialmente la cocaina che stimola l’aggressione, è diffusa e credo che debbano essere resi obbligatori i test in casi come questo". Il sindaco ha tenuto comunque a precisare che il quartiere dove si è consumata l’aggressione non è affatto una "zona fuori controllo", e ha confermato l’impegno del Comune ad aiutare la categoria dei tassisti con nuovi strumenti tecnologici di difesa.

Riflettendo in generale sulle improvvise esplosioni di violenza, il pestaggio al tassista milanese ma anche l’aggressione a una donna nella metropolitana di Roma, Letizia Moratti ha infine sottolineato l’importanza di politiche di educazione e di coesione sociale. "Si tratta di un problema sociale e di educazione - ha concluso - quindi vanno sicuramente rafforzati quei progetti, che nelle nostre scuole già ci sono, contro il bullismo, ma soprattutto va dato ai ragazzi il senso del rispetto della persona e questo è un percorso che possono fare le famiglie, naturalmente insieme alle scuole".