Tassisti abusivi, torna la task force Ed è giro di vite

Marzio Fianese

Si torna alla tolleranza zero verso tassisti abusivi e autonoleggiatori senza scrupoli che quotidianamente tentano di depredare i turisti all’aeroporto di Fiumicino. Da questa mattina un apposito nucleo interforze composto da vigili urbani, polizia, carabinieri e guardia di finanza, dalle 9 a mezzanotte controllerà a tappeto i tre terminal dello scalo romano. Saranno loro gli «angeli custodi» che veglieranno sui turisti, soprattutto stranieri, in genere considerati come la categoria più adescata da questa gente disonesta che è arrivata a chiedere fino a 300 euro per una corsa semplice fino a Roma.
La decisione di ripristinare questa task force è scaturita anche dalle ripetute denunce del Giornale sul grave problema che affliggeva lo scalo. Come se non bastasse a complicare ulteriormente la situazione era stata anche la recente vicenda del «taglio» della squadra anti-abusivi da parte dei vigili urbani, da mesi carenti di personale. Una decisione ritenuta troppo drastica, nonostante le esigenze logistiche del Corpo, e di cui non era stato mai avvertito nemmeno il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini.
Così, per cercare di risolvere il problema si è passati all’azione, prima con la pianificazione delle misure necessarie per fronteggiare il crescente abusivismo all’aeroporto di Fiumicino. Dopo alcune riunioni in Prefettura, cui hanno preso parte l’assessore capitolino alla mobilità Mauro Calamante, il sindaco Canapini, le forze dell’ordine, la direzione del «Leonardo Da Vinci» e i sindacati, due le strade intraprese: da una parte, appunto, il coordinamento degli organi di polizia con i vigili del Git di Roma e Fiumicino; dall’altra i comuni di Roma e Fiumicino, la società Aeroporti di Roma impegnati sulle cosiddette tematiche regole-sinergie-infrastrutture. Cioè un maggiore controllo dei moli dove si concentrano tassisti e abusivi, con appositi apparati di video-sorveglianza. Telecamere ma non solo.
Agli agenti, tutti rigorosamente in borghese, l’arduo compito di stanare gli abusivi, che spesso si annidano anche tra i tassisti regolari. Non è da poche settimane, infatti, che investigatori di polizia giudiziaria e vigili urbani riescono a pizzicare alcuni tassisti con tanto di licenza (si fa per dire), che per arrotondare lo stipendio, tra una corsa ordinaria e l’altra si procacciano clienti in modo discutibile; e pretendono cifre stratosferiche per condurli a una manciata di chilometri dall’aeroporto. Non solo, ma il fatto più grave è che non si riesce a capire bene come riescano ad evitare i controlli della Prosecur, l’apposita società che nello scalo ha il compito, mediante il cosiddetto «polmone» (dove viene monitorato ogni singolo passaggio del taxi che ha apposto sul parabrezza un trasponder), di registrare ogni corsa effettuata. Tanto è vero che più di qualche investigatore di lungo corso s’è spinto a ipotizzare l’esistenza di possibili connivenze. Una vicenda, quest’ultima, su cui da mesi sta indagando anche la magistratura romana.
Intanto il Prefetto di Roma, ormai deciso a debellare questo fenomeno gravoso che interessa soprattutto l’aeroporto e la stazione Termini, ha già deciso di verificare i risultati delle nuove misure predisposte riconvocando tutte le parti interessate per i primi di dicembre.