Tassisti contro l’isola pedonale: «Multati mentre lavoravamo»

LA REPLICA De Corato «Manifestazione inutile: trovato un accordo». Deviate le linee dei tram

Protestano contro la pedonalizzazione di via Paolo Sarpi e per le circa 700 multe che hanno preso accompagnando i residenti a casa, «un diritto dei cittadini e un obbligo di legge». Per questo hanno deciso di scendere in piazza domani mattina, dalle 10,30 alle 12,30, con un lungo corteo di auto bianche. Attenzione, in mattinata saranno deviate cinque linee di tram (3, 4, 7, 12 e 14), mentre subiranno delle limitazioni le corse di tre linee di bus (57, 43 e 70)». Una protesta nonostante «palazzo Marino abbia già annunciato di voler cambiare il piano della viabilità della zona per lasciare passare le auto bianche ma, spiegano le sigle della categoria unita, alle parole non sono seguiti i fatti. Anche le richieste di incontro per far annullare le multe non hanno avuto seguito.
L’appuntamento è fissato per le 10,30 nel piazzale davanti al cimitero monumentale e poi partiranno in fila verso via Bramante, piazza Lega Lombarda, viale Elvezia. All’altezza di via Canonica, il corteo si dividerà in due tronconi: uno con dieci auto proseguirà fino a largo Gadda, l’altro prenderà viale Elvezia, Melzi d’Eril, corso Sempione. Le auto si fermeranno all’angolo di via Procaccini e poi i tassisti arriveranno a piedi all’angolo fra largo Gadda e via Sarpi. «Per quanto tempo ancora - prosegue la nota - i cittadini residenti saranno privati di un diritto primario quale la libertà di muoversi? Per quanto tempo ancora i taxisti dovranno pagare sanzioni per svolgere una prestazione di servizio obbligatoria prevista per legge?».
«Questa manifestazione è poco comprensibile e immotivata - la replica secca del vicesindaco Riccardo De Corato - perché si verifica proprio dopo che è stato trovato l’accordo, grazie a un lavoro di mediazione con le associazioni di commercianti e residenti, in merito al progetto definitivo della pedonalizzazione nel quartiere Sarpi: l’idea cui si è giunti è quella di permettere il passaggio dei taxi per servire chi deve accedere al quartiere e non per utilizzare mere scorciatoie per evitare vie meno trafficate. Naturalmente si tratta di una proposta, che come altre avanzate da residenti e commercianti del quartiere, saranno valutate con il sindaco e la giunta. E i cui costi dovranno comunque rientrare nell’ambito dei 5 milioni di euro previsti».