Tra tassisti e Campidoglio l’intesa è ancora lontana

Verificare a che punto è la messa in pratica dell’accordo firmato lo scorso novembre con il Comune. Con questo obiettivo, le sigle sindacali (Claai, Unica Taxi Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Uti, Lega Cooperative e Cna), che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa, ieri si sono riunite intorno a un tavolo con l’assessore capitolino alla Mobilità, Mauro Calamante. «Un incontro interlocutorio», lo definisce Calamante, tanto che, dice, «ci rivedremo la prossima settimana». La riunione a porte chiuse dura un paio d’ore. Ma ogni tanto i toni di voce si alzano e le richieste arrivano anche fuori dalla stanza: «Le 1.300 licenze in più (quelle indicate in una memoria di giunta che potrebbero essere rilasciate il prossimo anno, ndr) non le vogliamo», dice qualcuno. Un’altra tassista racconta che dal San Camillo è dovuta andare a Trastevere per prendere un’auto bianca «Così non si può andare avanti», aggiunge. Ma quello che preme alle sigle sindacali è soprattutto altro: «Chiediamo il rispetto dell’accordo firmato, a cominciare dall’adeguamento tariffario messo nero su bianco nel protocollo di novembre - spiega Nicola Di Giacobbe, segretario generale dell’Unica Taxi - e di rendere più fruibile la viabilità, attraverso la previsione di più corsie preferenziali». E poi ancora, vogliono la revisione della legge regionale 58 del 1993, che disciplina i reati che impediscono il rilascio della licenza, ma anche una normativa che impedisca agli Ncc di fuori Roma di lavorare nella capitale. Sono le stesse richieste avanzate dai cosiddetti tassisti «ribelli» (Uri, Ata-casartigiani, Ait, Assartigiani, Ugl, Confartigianato, Ciisa, Radiotaxi tirreno e 3570) e scritte in una lettera inviata al sindaco dopo Natale, con cui chiedevano un incontro. Ma per loro nessun tavolo è in programma. Calamante dichiara di non sapere nulla di quella lettera, ma quando Veltroni gli dirà di vedere anche quei conducenti di auto bianche lui lo farà, anche perché, puntualizza, «non abbiamo mai negato un incontro a nessuno». «Ma il sindaco tempo ne ha avuto per darci una risposta - puntualizza Loreno Bittarelli, presidente del 3570 -. Eppure stiamo ancora aspettando una convocazione». «Le nostre richieste - continua Bittarelli - sono le stesse delle sigle sindacali che l’assessore alla Mobilità ha incontrato ieri, eccezion fatta per il supporto sollecitato per sbloccare la situazione di quei 96 tassisti a cui nel mese scorso è stata revocata la licenza ingiustamente». «Non vogliamo pensare - aggiunge il presidente del 3570 - che il primo cittadino voglia incontrare solo le sigle a lui accondiscendenti». L’assessore alla Mobilità parla d’altro. Dice che «quello a cui ora dobbiamo mettere mano è il regolamento comunale, nella parte in cui viene disciplinato il capitolo taxi», una prima bozza del quale è stata portata in commissione consultiva a dicembre. «Allora tante caselle andranno a posto, a cominciare dalle tariffe, che vanno riviste nel loro complesso». Intanto, in Regione stanno lavorando alla revisione della legge 58. «A breve - assicura Calamante - il nuovo testo sarà pronto».