Tassisti in piazza, politica spaccata

Per alcuni un mercoledì da leoni, per altri un mercoledì da ricattatori. I tassisti ieri hanno a lungo tenuto in scacco la città dopo la rottura della trattativa con il Comune. Oggi alle 14,30 i rappresentanti della categoria incontreranno il prefetto Carlo Mosca e il sindaco Walter Veltroni. «Sono convinto che domani (oggi, ndr) riusciremo a trovare un accordo», dice il leader dell’Uritaxi Loreno Bittarelli. Anche perché il segnale che segue è minaccioso: «Sennò io sono il primo a tornare in piazza». Secondo Bittarelli la linea del Piave sono quelle 500 nuove licenze. L’idea che sarà un muro contro muro. e ancora ieri in tarda serata in piazza del Campidoglio qualche tassista esitava ad abbandonare il presidio.
Quel che è certo è che la protesta di ieri ha scioccato la città, che ha scoperto di potere essere ostaggio di una categoria. In consiglio comunale un ordine del giorno ha stigmatizzato la manifestazione dei tassisti esprimendo «il dissenso per le modalità con le quali si è svolta la protesta». E l’Adoc ha annunciato «un esposto alla Procura di Roma per interruzione di pubblico servizio: il comportamento odierno dei tassisti è intollerabile, è impossibile che un gruppo di lavoratori, minoritario rispetto all’utenza, agisca in maniera totalmente contraria all’interesse della collettività».
Ma in tanti condannano anche l’atteggiamento del Campidoglio nella vertenza. «Le 500 nuove licenze proposte da Veltroni sono la ciliegina sulla torta di una trattativa nata male e finita peggio», ha detto il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti secondo il quale «il sindaco di Roma ci ha messo molto del suo per mandare all’aria la già difficile e complessa trattativa con i tassisti». Addirittura secondo il portavoce romano de La Destra Fabio Sabbatani Schiuma, il Comune di Roma «infischiandosene del vero obiettivo, ossia il miglioramento del servizio, punta a una guerra ideologica contro i tassisti». Di più ha fatto il collega di partito Teodoro Buontempo, che è sceso in piazza a fianco dei tassisti per sostenerli nella lotta: «Non dividetevi, non mollate, avete trovato un ricattatore, siete venuti qui oggi pensando di firmare un accordo e avete trovato di fronte un biscazziere di malaffare», ha apostrofato i lavoratori Buontempo. «I problemi irrisolti dei tassisti marciscono», dice il coordinatore regionale e commissario di Roma di Fi Francesco Giro. Di strumentalizzazione politica da parte del centrodestra parlano invece molti esponenti del centrosinistra, tra cui il capogruppo del Pd in consiglio comunale Pino Battaglia che parla di «vergognosa contiguità fra An e alcuni rappresentanti dei tassisti».