Tassisti, la rivolta contro Prodi paralizza il centro

Prima un blocco a Corvetto, poi un altro sulla sopraelevata, in modo da provocare la paralisi del traffico in tutto il centro: i tassisti genovesi hanno aderito così, ieri mattina, alla protesta dei colleghi delle maggiori città italiane contro le misure di liberalizzazione decise dal governo. Le auto bianche hanno cominciato a girare a velocità ridotta nei pressi della prefettura, dove una delegazione delle associazioni di categoria è stata ricevuta dal prefetto Giuseppe Romano. Nel frattempo, i conducenti delle auto pubbliche davano vita a una manifestazione spontanea di protesta presso lo scalo aeroportuale Cristoforo Colombo, creando parecchi problemi ai turisti in arrivo in Liguria. In precedenza, al termine della protesta attuata nelle vie del centro, una delegazione di tassisti è stata ricevuta dal prefetto, Giuseppe Romano, insieme all'assessore ligure Luigi Merlo e a quello comunale Arcangelo Merella. Nel corso dell'incontro i tassisti hanno manifestato il disagio dell'intera categoria, ottenendo l'impegno del rappresentante di governo a riferire in sede centrale le loro proteste. Agli assessori della Regione e del Comune, i tassisti hanno chiesto un tavolo di concertazione per valutare, dopo la pubblicazione del decreto governativo, i margini di intervento a livello locale. Ma protesta anche il Codacons, l’associazione di difesa dei consumatori, che denuncia alla procura della Repubblica i tassisti ipotizzando il reato di blocco stradale e turbativa di pubblico servizio. Il Codacons, in particolare, «invita gli automobilisti e i cittadini danneggiati a chiedere il risarcimento danni ai responsabili». Le proteste messe in atto dai tassisti - aggiunge la nota dell’associazione - sono «inaccettabili, ma i consumatori non staranno a guardare. Chiediamo alla magistratura - conclude il Codacons - di verificare se il comportamento odierno dei tassisti e le varie proteste che stanno creando evidenti disagi alla cittadinanza configurino eventuali illeciti. E chiediamo anche alla Commissione di garanzia sugli scioperi di intervenire punendo severamente i trasgressori delle norme vigenti». Per questo il Codacons «invita gli automobilisti intrappolati nei rallentamenti e i passeggeri che negli aeroporti delle varie città hanno subito disagi, a chiedere ai responsabili il risarcimento dei danni subiti».