Tata Motors acquista Jaguar e Land Rover

Il colosso industriale indiano (partner industriale di Fiat) avrebbe chiuso
l’accordo per acquisire i due marchi del lusso dalla Ford che non li considerava più strategici. Il valore dell’operazione è di 2,65 miliardi di
dollari

Mumbai - L’indiana Tata Motors si è aggiudicata i due gioielli inglesi del lusso auto Jaguar e Land Rover dopo una rincorsa partita lo scorso luglio e con un esborso che, secondo la maggioranza degli esperti, dovrebbe ammontare a 2,65 miliardi di dollari, mentre alcuni lo stimano di ordine inferiore. L’annuncio dell’acquisto, anticipato dal canale tv indiano Ndtv, era atteso da tempo e sarà ufficializzato domani a Londra alle 15,30 italiane, secondo fonti ben informate.

Da subito il colosso indiano partner industriale di Fiat era apparso in pole position nella gara per l’acquisto dei due marchi che Ford aveva messo sul mercato per cercare di riassestare i conti. Ma la trattativa con il compratore indiano - che sta crescendo in immagine e peso industriale sui mercati internazionali e ha ottenuto per questa transazione un prestito di 3 miliardi di dollari da Jp Morgan e Citigroup - si era dilungata nell’affrontare l’ostacolo sindacale. Il sindacato britannico di Ford, Unite, aveva infatti preteso dovute rassicurazioni da parte del nuovo padrone straniero. Dopo intensi incontri avviati già a fine dello scorso anno, tre settimane fa era infine giunto il semaforo verde del sindacato che rappresenta circa 12.000 lavoratori sui 16.500 impiegati negli stabilimenti di Jaguar e Land Rover nel Regno Unito.

Le condizioni dell’accordo prevedono che Tata si assumerà le passività derivanti dai pensionamenti e continuerà a rifornirsi di motori, carrozzerie e altri sistemi dagli stabilimenti della Ford a Bridgend, in Galles, e a Dagenham, nei pressi di Londra. Con questa acquisizione, Tata si presenta con un importante biglietto da visita sul mercato europeo che, dopo quello indiano, è il suo prossimo terreno di sbarco. Al Salone di Ginevra il patron del gruppo indiano, Ratan Tata, ha appunto presentato sulla scena continentale quella utilitaria ultraeconomica da 2.500 dollari, la Nano, che intende proporre anche nel Vecchio Continente.

E in Europa Ratan Tata ha cercato alleati di prestigio come Fiat, definito dall’industriale indiano «un alleato strategico». «Se Tata è interessata a Jaguar e Land Rover, siamo pronti a dare un supporto tecnico» - aveva precisato l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne nel commentare le voci dell’imminente acquisto. Tata aveva iniziato a fine luglio la 'due diligence', ovvero l’analisi di tutte le informazioni relative all’impresa, per l’acquisto da Ford dei due marchi di lusso. Il 21 dicembre scorso il gruppo indiano era stato incoronato da Ford come preferred buyer, cioè il soggetto con cui concludere la trattativa di cessione. E da oggi inizia il nuovo corso indiano dei due marchi che Tata intende rilanciare, nella consapevolezza di avere a che fare con ’iconè amate da tanti appassionati e che anzi - ha affermato il gruppo indiano - sarà sua cura «nutrire e far crescere in ogni modo».