Tatuaggi nazisti, Michelle silura il bodyguard

Incalzata dai fan tedeschi, la Hunziker sacrifica al politicamente corretto l’inseparabile bodyguard Federico. E si giustifica: &quot;Non l'avevo mai visto svestito&quot;. <strong><a href="/interni/bicipiti_e_politica/16-07-2011/articolo-id=535189-page=0-comments=1">I tatuaggi incriminati
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Michelle Hunziker, il «prodotto» svizzero più amato e conosciuto dagli italiani, dopo il cioccolato e gli orologi, è profondamente «turbata». Ha fatto un buco più grande di quelli dell’Emmental, sulla spiaggia di Varigotti, la piccola perlina ligure dove è in vacanza, e ha licenziato, dopo due anni di intensa frequentazione, il suo bodyguard nonchè personal trainer, Federico. Tutta colpa di certe fotografie, non proprio e non tanto compromettenti sul piano sentimentale (anche se la vicinanza e l’intensità appunto della frequentazione, tra i due era diventato uno dei gossip più gossip di quest’estate 2011) ma perché quelle fotografie, che avrebbero dovuto solo far parlare un po’ della bionda e simpatica Michelle e del suo nuovo presunto amore, una volta riprese e diffuse da diversi giornali hanno suscitato l’attenzione e il disappunto di uno scrupoloso lettore del quotidiano tedesco Bild. Che ha scoperto, guardando con attenzione, il segreto più inconfessabile di Federico: i suoi tatuaggi.

I quali tatuaggi rivelano, pensate un po’, trascorse e forse mai sopite, simpatie naziste del ventiseienne accompagnatore della signora Hunziker. Il meticoloso lettore si è infatti concentrato su alcuni disegni e scritte sul braccio destro di Federico (il cognome del giovane non è noto) e in quei tatuaggi ha riconosciuto, nientemeno, che il pugno bianco (White Power), simbolo della supremazia bianca, tanto cara e propagandata dai movimenti neonazisti, accompagnato, sempre da quelle muscolose parti del corpo, da un altro tattoo con la scritta «Intolleranza», che non è solo una possibile e, più o meno lecita dichiarazione programmatica del palestrato in questione, ma anche il nome di un gruppo musicale di stampo neonazista, oggi sciolto, che, per la verità, sulla sua pagina di myspace riceve ancora gli incitamenti camerateschi dei fan e il sostegno incondizionato di tanti supporter, sparsi per il mondo.

Messo a nudo, o, meglio, a torso nudo, il tatuaggio che cosa è successo, dunque? È arrivata la reazione della politicamente corretta Michelle Hunziker che, con accorato senso del dispiacere e della sorpresa rivela: «Io e la mia famiglia siamo sotto choc. Federico lavora con me da due anni, è simpatico buono e non farebbe del male a una mosca. Federico non si era mai mostrato a torso nudo, ma sempre coperto con pantaloni lunghi e camicie. Non sapevo che avesse tutti quei tatuaggi e quando li ho visti, se proprio devo essere sincera, non ci ho fatto nemmeno tanto caso. Ma, stando così le cose non posso e non voglio lavorare con lui».

Poi, dopo queste dichiarazioni a caldo rese ai giornalisti dei rotocalchi rosa, è passata ad interrogare il «colpevole» e ha aggiunto: «Federico mi ha riferito di aver avuto in passato a che fare con gli ambienti di destra, ma che è cosa vecchia e si dice dispiaciuto». Resta il fatto che, a maggior ragione, visto che anche la sua famiglia ha subito un profondo choc per quelle incisioni sull’epidermide di uno considerato appunto di famiglia, Michelle la rigorosa, con un occhio alla politica e l’altro, come insinuano già i più maliziosi, probabilmente al portafoglio, ha deciso di prendere una decisione drastica: ha licenziato in tronco (un tronco, in questo caso, coperto di tattoo) il fedele Federico, che lei, due anni fa, con grande slancio, aveva messo sotto contratto per tenere alla larga eventuali nuovi stalker, come quelli che in passato le avevano reso la vita impossibile.

Donna tutta d’un pezzo, la bionda e simpatica Michelle. Che, sull’onda dell’emotività, ha deciso di spazzar via un ottimo collaboratore e fors’anche persino un ottimo, probabile, nuovo compagno. Lui, bello e simpatico, era infatti diventato una presenza fissa nella sua vita: assieme, come due piccioncini, al tavolo del ristorante, assieme, stretti stretti, sul lettino dello stabilimento balneare, i paparazzi in agguato, li hanno immortalati in atteggiamenti sempre teneri e affiatatissimi.

E se invece o se anche, come insinuano appunto i più maliziosi, la tutta d’un pezzo Michelle, sorpresa e travolta dalla rumorosa reazione della stampa tedesca, fosse arrivata a prendere la sofferta decisione anche per non vedere compromessa la sua proficua collaborazione con la tv tedesca? Michelle infatti è uno dei volti più amati del germanico piccolo schermo, dove conduce «Wetten dass...?», lo «Scommettiamo che?», programmino popolare, come ben si sa, che nella sua versione tedesca continua a mietere ascolti molto alti. Scommettiamo che c’è una parte di verità?