Il Taurasi è il più grande rosso del Sud

Il Taurasi è il più grande rosso del nostro sud, un sud atipico, fatto di vendemmie ritardate, drastiche escursioni termiche e una collina, l'Irpinia, che spesso si trasforma in montagna: una montagna di argille, calcari e materiali vulcanici. Si produce con l'Aglianico, una delle più grandi uve del Mediterraneo. La denominazione non è piccola (800 ettari di vigna, un milione e mezzo di bottiglie), eppure fino all'altro ieri emergeva un solo nome: la Mastroberardino di Atripalda. Oggi non è più così. Dietro i fuoriclasse firmati da Piero Mastroberardino e Massimo di Renzo, 0835.614111, mastroberardino.com (il Taurasi Radici Riserva 2003 è un sogno e il Taurasi Centotrenta 1999 un capolavoro assoluto), c'è finalmente un gruppo di interpreti coi fiocchi trainato da Salvatore Molettieri a Montemarano, 0827.63722, che da un decennio firma un Taurasi Riserva di carattere: i Vigna Cinque Querce 1999, 2000 e 2003. E seguito da Michele Perillo a Castelfranci, 0827.72252, e da Pasqualino Di Prisco a Fontanarosa, 0825.47573, autori di Taurasi (2001 e 2004 su tutti) potenti, passionali, minerali. A ruota La Tenuta Ponte a Luogosano, 0827.73564, e i fratelli Urciolo a Celzi di Fiorino 0825.761649 che confezionano Taurasi squisiti, carnosi, succosi. Sullo sfondo tre piccoli vignaioli in crescita: Boccella, 0827.72574, I Capitani, 0825.969182, Il Cancelliere, 0827.63557.