Tav, i Ds di Milano dicono sì

La linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione «è una straordinaria occasione economica e sociale» anche «per Milano e la politica cittadina e nazionale non può dimenticarlo». Questo il messaggio emerso da un dibattito organizzato sul tema Tav dai riformisti milanesi di area ulivista.
«Un investimento di questa natura - ha spiegato l'europarlamentare dei Ds, Antonio Panzeri - ridisegna l'intero piano di mobilità del Nord. Non possiamo sollecitare la rete di piccole e medie imprese ad essere più innovative se quando i prodotti escono dalla fabbrica si fermano poi sulle autostrade. Così il prodotto non è competitivo. Finora sul problema Tav c'è stato sicuramente qualche difetto di comunicazione, superabile se siamo in grado di inquadrare le legittime lamentele locali in un contesto di interessi nazionali».
Un pensiero condiviso pure da Carlo Cerami, coordinatore della segreteria milanese dei Ds, secondo il quale il momento politico attuale offre delle «opportunità per dare una voce di sostegno alle amministrazioni piemontesi che vivono sulla loro pelle il conflitto con i no Tav della Val Susa. Speriamo che il prossimo sindaco faccia sentire la propria voce forte». Perché la questione Tav, secondo Cerami, «non è un affare piemontese».
«Credo - ha aggiunto ancora Panzeri, allargando ulteriormente il tiro - che Milano debba entrare in un’ottica di collaborazione inter-istituzionale anche per opere come BreBeMi e Pedemontana». E adesso i Verdi cosa penseranno di questi «cattivi» alleati?