Alla tavola di St.Moritz pesce fresco da Milano

Non è automatico emozionarsi pensando alla Svizzera come a un mezza della gola, anche se la Confederazione da sempre cura con attenzione le sue produzioni di eccellenza, i formaggi ad esempio o la cosiddetta carne secca, quella dei Grigioni, che ricorda molto la bresaola della vicina Valtellina, ma quasi sempre di qualità superiore grazie alla carne con cui viene prodotta.
Due i ristoranti premiati dalle guide, in particolare la Michelin che, non lontano dal diamante dell’Engadina, illumina con le sue stelle un’insegna di La Punt-Chamues (distante da St.Moritz 11 chilometri) e una seconda a Champfer (a chilometri 3). Nel primo caso le stelle sono addirittura due per i manicaretti di Daniel Bumann, uno chef che adora profumare i suoi piatti con lo zafferano (svizzero!), i piatti del Chesa Pirani, telefono +41 (0)81.8542515, chesapirani.ch, che hanno fama di creatività tra le vette alpine. A Champfer invece ecco la stellina dello Jöhri’s Talvo ovvero il Fienile (talvo in romancio) degli Jöhri, Brigitte e Roland. La loro è una cucina di stampo francese con pesce di mare che arriva tre volte la settimana da... Milano. Il posto è particolarmente coccolo.
Il terzo grande ristorante è, questione di metri più che di chilometri, in Italia, in frazione San Barnaba a Villa di Chiavenna, oltre Chiavenna e subito prima del confine italo-svizzero. Si tratta della Lanterna Verde, il locale dei fratelli Tonola, Andrea in cucina col nipote Roberto, e Antonio tra sala e cantina. Cucina di territorio, con la trota in gran spolvero.