«Un tavolo di concertazione contro i rincari alimentari»

A fronte dei rincari dei generi di prima necessità previsti già da settembre e denunciati nei giorni scorsi dalla Coldiretti, arriva la proposta di un tavolo di concertazione a livello regionale. Ad avanzarla è il presidente del gruppo misto in Consiglio, Francesco Saponaro, che ha dichiarato che «la Regione dovrebbe farsi carico delle preoccupanti anticipazioni dei giorni scorsi circa gli aumenti per i generi di prima necessità e istituire, alla ripresa delle attività consiliari, un tavolo di concertazione per sviluppare una strategia volta a frenare gli effetti negativi sui consumi domestici, già intaccati». È del 13 agosto l’allarme lanciato da Coldiretti, che mette in guardia sul fatto che i rincari annunciati per i prodotti alimentari, con incrementi compresi tra il 5 e il 20 per cento per pasta, pane e dolci, rischiano di avere effetti negativi sui consumi domestici, già pesantemente diminuiti nel primo trimestre 2007 (-8,8 per cento per il pane e -5,4 per cento per la pasta di semola, secondo dati Ismea-Ac Nielsen). «Sarebbe opportuna - ha proseguito Saponaro - la convocazione congiunta delle commissioni Attività produttive e Agricoltura, magari allargata alle associazioni di categoria, per individuare le misure da adottare contro questi rincari immotivati».
Per Coldiretti, i rincari non sarebbero giustificati da aumenti dei prezzi dei prodotti agricoli, in quanto il costo del grano attualmente è circa lo stesso dell’inizio degli anni Novanta, e il prezzo dal campo al consumo si moltiplica, per pane, pasta fresca e dolci, rispettivamente di 15, 20 e 70 volte. E non sarebbe neanche una presunta mancanza di «made in Italy» a determinare i rialzi, dal momento che secondo l’ultima rilevazione Ismea la produzione di grano duro è aumentata dello 0,9 per cento rispetto allo scorso anno e quella di grano tenero dello 0,6 per cento (raggiungendo i 4,13 milioni di tonnellate nel primo caso e i 3,23 milioni nel secondo).