«Il tavolo? Se non c’è un coltello sotto...»

L’ipotesi di un tavolo politico comune chiarificatore chiesto da Andrea Agnelli e avallato dal presidente del Coni Gianni Petrucci trova lo scetticismo del presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che ironizza: «Se ci sono i presupposti per un tavolo della pace? Bisogna vedere però che non ci sia nessun coltello sotto il tavolo. Staremo in piedi», commenta con un sorriso entrando a Sn Siro. Più ottomista invece sulle possibilità dell’Inter in questo campionato: «Speriamo con un filotto di vittorie di poter tornare nei piani alti della classifica e poter lottare per lo scudetto. Anche se dobbiamo sempre morire gli ultimi 5 minuti di ogni partita, da mille anni è così...», dice a Sky. Il patron ha parlato pure di Ibrahimovic, che nella sua autobiografia racconta anche dei clan e delle divisioni dello spogliatoio quando lui militava nell’Inter: «Zlatan è un ragazzo simpatico - commenta Moratti -. Anche se sul libro si mostra come un duro, le cose a me le diceva per come è lui, una persona simpatica».