Taxi, dal 15 luglio rincari e tratte a prezzo unico

Dal centro a Malpensa con 70 euro Rialzo del 13% per le altre corse Gli autisti: «Copriamo solo le spese»

Dal prossimo 15 luglio, prendere un taxi da qualsiasi punto di Milano per arrivare all’aeroporto della Malpensa costerà 70euro tondi. Stesso discorso per raggiungere dall’aeroporto qualsiasi destinazione del centro città. Nessun ricarico, nessuna tariffa aggiuntiva. Doveste anche passare il pomeriggio intero imbottigliati sull’autostrada, il costo della corsa sarà sempre quello. Certo non poco come spesa, ma, ha assicurato Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, «inferiore alla media del costo sulla tratta rilevata con il tassametro attuale».
Questo uno dei principali punti contenuti nell’accordo siglato ieri notte dalla Regione Lombardia, gli enti locali del bacino aeroportuale e i rappresentanti delle associazioni di categoria taxi, al termine di una trattativa che Cattaneo ha definito: «sicuramente faticosa, ma che alla fine ha partorito un accordo equo, perché nessuna delle parti che hanno preso parte al dibattito è pienamente felice. Questo vuol dire che ciascuno ha lasciato sul tavolo qualcosa, e tutto questo va a favore dell’utenza».
Un accordo, hanno concordato coloro che si sono seduti al tavolo delle trattative, che mette il sistema di tariffazione dei taxi dell’area milanese all’avanguardia a livello internazionale. L’idea di istituire delle tariffe forfettarie per tratte di lunga percorrenza e notevole afflusso da parte dei clienti è una novità assoluta nel panorama italiano: oltre al percorso Milano - Malpensa, altre tre le tratte che diventeranno a breve a prezzo fisso: da Milano al Polo fieristico di Rho-Pero 55 euro, dalla fiera a Linate 40 e infine da Linate a Malpensa 85 euro. Dopo una prima fase di sperimentazione, questo nuovo sistema di tariffazione potrebbe essere esteso anche alle tratte verso lo scalo bergamasco di Orio al Serio e da Malpensa verso Varese e Gallarate.
Fin qui solo rose e fiori per il cliente; ma l’accordo siglato ha ritoccato al rialzo anche il costo delle corse standard, che sarà incrementato del 12,99%, e dei costi di «bandiera» (la presa in carico del cliente, ovvero quello che si paga solo a sedersi nel taxi: 3 euro nei giorni feriali, 5,10 nei festivi e 6,10 euro di notte). Aumenti consistenti, ma, fanno sapere i rappresentanti dei 4880 tassisti meneghini, assolutamente in linea con l’aumento dei costi di gestione di un tassì negli ultimi anni. «I prezzi sono ancora più bassi delle altre città europee - ha commentato Giovanni Maggiolo di Unica Taxi Cgil -. Con questi aumenti non abbiamo ancora recuperato l’incremento dei costi degli ultimi cinque anni, che gli accertamenti sottoscritti anche dalla Regione hanno dimostrato essere superiori al 14%».
Per adeguare i tassametri alle nuove tariffe serviranno alcune settimane. Da quel momento le parti contraenti il patto si sono concesse sei mesi di tempo per valutare l’efficacia dell’accordo.