Taxi, coordinamento anti-abusivi

Qualche giorno fa l’Unica-taxi Cgil aveva già lanciato l’allarme: da un mese non esistono più i controlli e i tassisti abusivi e i noleggiatori che non rispettano le regole sono tornati alla carica nei due scali della capitale e alla stazione Termini. Soprattutto la sera, quando i controlli sono quasi assenti, per via della carenza di organico. Abusivi, Ncc, ma anche tassisti con regolare licenza che sottraggono le corse ai loro ignari colleghi mentre sono regolarmente in fila; noleggiatori provenienti da comuni come Montelibretti e l’Aquila, che arrotondano lo stipendio procacciando turisti stranieri ai quali estorcono fino a 300 euro, per una corsa semplice dall’aeroporto a Roma o viceversa. Lo stesso segretario dell’Unica-taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe in queste settimane non solo ha più volte denunciato che a Termini così come a Fiumicino e Ciampino la situazione rischia di sfuggire di mano, ma ha anche chiesto all’amministrazione di «lanciare segnali incoraggianti» alla categoria per cercare di porre al più presto un rimedio. E proprio ieri l’ atteso segnale per contrastare l’abusivismo nei settori dei taxi e degli Ncc è finalmente arrivato. Tra le proposte del Comune di Roma, c’è quella di creare un tavolo tra tutti gli enti coinvolti e aprire un confronto con l’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac). «Dopo la richiesta da parte di tutte le organizzazioni sindacali di taxi e noleggio con conducente, l’assessorato alla mobilità ha proposto alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e al Comune di Fiumicino, la costituzione di un tavolo interistituzionale - ha detto l’assessore Marchi - per affrontare le problematiche relative al fenomeno dell’abusivismo presente nei due settori e quelle inerenti la modifica dell’attuale regolamentazione del servizio Ncc. Per quanto concerne il servizio di noleggio e la problematica relativa ai titolari di autorizzazioni rilasciate da Comuni diversi da quello di Roma, operanti nella Capitale - ha proseguito - dobbiamo ravvisare una serie di incongruenze normative nell’attuale legislazione. Chiediamo alla Regione un tempestivo intervento che uniformi le diverse disposizioni, provvedendo anche a regolamentare le sanzioni».