Taxi, è di nuovo protesta: sciopero il 31 maggio

I tassisti, salvo ripensamenti dell'ultima ora, incroceranno le braccia il 31 maggio. Protestano ancora contro il decreto Bersani sulle liberalizzazioni

Roma - I tassisti pronti a incrociare le braccia, è stato infatti proclamato uno sciopero nazionale il 31 maggio. La decisione è stata presa al termine di un incontro tra le organizzazioni nazionali di rappresentanza dei taxi: Uritaxi, Una taxi, Coord taxi italiano, Fast taxitalia, Unci casartigiani taxi, Ciisa, Ait, Cisal, Fast confsal, Ugl, Agci/psl. La decisione è stata presa in seguito all’insoddisfazione espressa per il nuovo testo sul ddl liberalizzazioni, in particolare degli articoli 5 e 7. Nel corso dell’incontro è stata avanzata la richiesta di abrogazione degli attuali testi degli articoli 5 e 7 del ddl 2272 bis ed eventuale riformulazione dei medesimi previa concertazione con la categoria; inoltre le organizzazioni chiedono un confronto con il Governo e con i gruppi parlamentari di Camera e Senato. È necessario, infine, organizzare un’assemblea permanente a Roma di tutti i tassisti italiani in concomitanza con lo svolgimento in Aula dei lavori parlamentari presso la Camera dei Deputati.