«Taxi, patto possibile, ma nessuna rivoluzione»

Sollecitazione dell’incontro con il sindaco Veltroni e richiesta affinché l’assessore alla Mobilità Calamante, non porti in giunta la sua proposta prima che sia avvenuto il confronto della categoria con il primo cittadino. Sono questi i punti salienti dell’incontro, durato circa un’ora, di ieri mattina tra il prefetto Mosca e i rappresentanti della categoria di tassisti romani.
Per tutti ha parlato il presidente di «Uritaxi», Loreno Bittarelli: «Abbiamo chiesto al prefetto Mosca la riapertura del tavolo di confronto con il sindaco, un tavolo che auspichiamo essere sereno, senza pregiudiziali e che arrivi in tempi brevi a risolvere la vertenza. Altrimenti - aggiunge il sindacalista - diventerebbe davvero difficile spiegare alla categoria, dopo un mese che è stato rimandato lo sciopero, i motivi di queste lungaggini».
Bittarelli si dice soddisfatto del fatto che «il prefetto abbia evidenziato ancora una volta il nostro senso di responsabilità» e che «non ci consideri dei ribelli, falchi o prepotenti. Mosca ha ascoltato le nostre ragioni e si è impegnato a fare da interlocutore con il sindaco».
Dall’incontro è emersa inoltre la necessità di «istituire un tavolo con Comune, Provincia e Regione - spiega ancora Bittarelli - sul problema degli NCC di fuori Roma. Il Prefetto si è impegnato ad approfondire la questione ed a verificare, anche attraverso l’ausilio delle forze dell’ordine, che non ci siano violazioni della legge».
«Fa bene il prefetto di Roma a mediare e ad ascoltare le posizioni dei tassisti - hanno sottolineato il sindaco Veltroni e il governatore Marrazzo nel corso di una riunione che si è svolta ieri pomeriggio in Campidoglio alla presenza anche del prefetto Mosca - ma questo non deve stravolgere però i punti fermi dell’amministrazione comunale, l’unica che può decidere in tale materia, che sono non solo l’aumento delle tariffe ma anche garantire un servizio adeguato di taxi nella città».