Taxi, per Roma un’altra giornata da incubo

Daniele Petraroli

Giornata durissima per il traffico capitolino quella di ieri. L’agitazione dei tassisti, cominciata nella notte tra giovedì e venerdì, ha creato non pochi disagi alla circolazione. Senza considerare i turisti atterrati a Fiumicino rimasti appiedati e ignari di quel che stava accadendo.
Ma partiamo dall’altroieri sera. Il complicarsi delle trattative tra sindacati e governo ha dato il «la» alla protesta. Alle 22 una settantina di auto bianche parcheggiate in terza e quarta fila davanti al palazzo delle assicurazioni Generali hanno cominciato il lungo presidio terminato, non senza momenti di tensione, nel pomeriggio di ieri. Tempo un’ora e il loro numero è aumentato fino a 300 unità con il risultato di bloccare completamente la piazza. Ma è all’una di notte, con la definitiva rottura delle trattative, che Roma si è trovata letteralmente assediata dai taxi. Il centinaio di auto bianche fino a quel momento in attesa davanti alla sede del ministero per lo Sviluppo economico in via Molise, nei pressi di via Veneto, si sono riversate infatti in piazza Venezia.
Ieri, quindi, i disagi. Trentatré le linee di autobus che passavano davanti al Vittoriano deviate come comunicato dall’Atac. Poi la circolazione praticamente bloccata in tutta la zona circostante con ripercussioni fino al lungotevere, fino a quando, addirittura, i tassisti hanno tentato di bloccare alle auto l’accesso alla salita di via Quattro Novembre. Proteste e scambio di insulti con gli automobilisti fino all’intervento dei vigili urbani. Ma l’episodio più grave è avvenuto nella tarda mattinata quando due giornalisti, un ragazzo di Radio Globo e una ragazza di Rds, sono stati aggrediti dai tassisti. Accerchiati, lui è stato colpito da un calcio e una testata e ha avuto cinque giorni di prognosi dai medici del San Giacomo, lei invece è riuscita a divincolarsi e a scappare senza conseguenze.
Altro momento di tensione al passaggio di alcune auto Ncc (Noleggio con conducente). Bloccate dai vigili urbani su sollecitazioni dei tassisti i due noleggiatori sono stati multati perché in possesso di una licenza non rilasciata dal comune di Roma. Da quel momento sono iniziate vere e proprie ronde anti-Ncc per tutto il centro di Roma.
Code anche sulla Roma-Fiumicino. Dopo aver disertato il loro lavoro nella zona arrivi dell’aeroporto i tassisti hanno paralizzato il traffico procedendo lentamente prima in un senso di marcia poi nell’altro.
La situazione è migliorata solo nel pomeriggio quando il presidente dell’Uri Lorenzo Bittarelli ha reso nota la riapertura delle trattative con il governo per le cinque del pomeriggio e ha invitato i suoi colleghi a trasferire il presidio al Circo Massimo. Solo da quel momento hanno ripreso a circolare per piazza Venezia gli autobus e il traffico è tornato lentamente alla normalità.
Al Circo Massimo, invece, è iniziata la lunga attesa. Muniti di sdraio e asciugamani i tassisti si sono sistemati nell’area verde. A dirci quel che sarà del traffico capitolino di oggi saranno le notizie che giungono da via Molise. La trattativa, infatti, è continuata per tutta la notte. «Se fallisce, bloccheremo la città», è la minaccia del leader della protesta Davide Bologna. Visto quel che è successo ieri non stentiamo a a crederlo.