Taxi, scatta il piano antiterrorismo

Presto saranno pronte le «Regole d’ingaggio», un vademecum con tutte le procedure operative da imparare a memoria. I 4.855 tassisti milanesi si augurano di non passare mai dalla teoria alla pratica, ma sono pronti a fare la loro parte se Milano dovesse subire un attacco terroristico. Lo hanno ribadito ieri mattina all’assessore comunale alla Sicurezza Guido Manca, durante una riunione in via Pellico in cui è stato messo a punto un «piano d’azione». La funzione dei tassisti sarebbe utile sia in fase preventiva, per segnalare casi sospetti o esplosioni, mettendo in allerta la Prefettura, sia in caso di emergenza, aiutando ad evacuare l’area critica e trasportando persone traumatizzate nei centri di raccolta. Le centrali radiotaxi saranno coordinate tra loro e con la sala operativa della polizia locale, e a disposizione anche della protezione civile come «ponte radio». Al più presto verranno risolti i problemi e la copertura raggiungerà anche Malpensa, Orio al Serio e Rho-Pero. «Viviamo tutti in un mondo meno sicuro - interviene Nasser Hamed, console egiziano per gli affari commerciali a Milano - ed è, proprio questo, a unirci contro il terrorismo».