Taxi, sei nuove licenze a rischio

Sono sei gli aspiranti tassisti romani che rischiano di vedere ritirata o non assegnata una delle nuove 300 licenze taxi previste dal bando di concorso dello scorso anno, in quanto sono risultati avere precedenti penali incompatibili con i requisiti del bando. È quanto emerso, fa sapere il Campidoglio, dall'esame condotto dal VII Dipartimento sulla base dei certificati giudiziali e dei carichi pendenti ottenuti dalla Procura della Repubblica.
La procedura di rilascio delle licenze ha portato ad una verifica a tappeto disposta dal Comune, «seguendo alla lettera le normative vigenti in materia»: dalla redazione del bando di concorso, con particolare riferimento ai requisiti morali necessari, fino al rilascio delle autorizzazioni.
Per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, gli uffici del VII Dipartimento hanno poi richiesto alla Procura il rilascio dei certificati giudiziali e dei carichi pendenti per 55 nominativi effettuando un controllo a campione come previsto dalla Legge Bassanini. Dai certificati ricevuti è emerso che due candidati risultavano avere precedenti penali non compatibili con quanto previsto dal bando e non hanno ottenuto il rilascio della licenza. A quel punto per fugare qualsiasi dubbio lo scorso 13 novembre è stata chiesta analoga documentazione per altri 270 nominativi, in posizione utile nella graduatoria per il rilascio di una delle 300 licenze. La risposta è arrivata il 4 dicembre scorso. È risultato che per 227 nominativi l’autocertificazione giurata era rispondente alla realtà, mentre in 43 casi risultavano precedenti penali e/o carichi pendenti. È scattata la verifica dei 45 casi complessivi in cui si prefigurava il mancato rispetto delle disposizioni di legge, terminata ieri.