Taxi, si avvicina una nuova tempesta

Torna a infiammarsi la protesta dei tassisti, dopo che l’accordo dello scorso 24 luglio tra Comune e sindacati sembrava aver fatto calare il sipario sulle manifestazioni di piazza. Motivo del contendere questa volta le modifiche apportate al protocollo d’intesa, che secondo le otto sigle sindacali (tra cui Uri e Ugl) che non hanno firmato il documento, stravolgerebbero i contenuti dell’accordo. Due i punti contestati: il primo riguarda le 2.500 auto bianche che, dal prossimo 15 settembre, dovrebbero quotidianamente prestare servizio aggiuntivo: «Nel testo - sottolinea il presidente dell’Uri, Loreno Bittarelli, manca la locuzione “fino a 2.500 auto al giorno”». Il secondo è quello relativo alla possibilità di utilizzare i cosiddetti «sostituti», che diverrebbe obbligatorio. Ma l’assessore capitolino alla Mobilità, Mauro Calamante, getta acqua sul fuoco: «Il protocollo riporta quanto concordato».