TEATRI E TEATRINO

Questo non è un articolo. Questo è un grido d’allarme, un urlo disperato, il tentativo di difendere un patrimonio che non può rischiare di essere disperso. Anche perché il teatro, la sua tradizione e la sua innovazione, sono rimasti uno dei pochi patrimoni di Genova. Il grido è proprio questo: giù le mani dalla cultura e giù le mani dal teatro. Il teatrino (della politica) non deve coinvolgerli.
E, invece, nelle ultime settimane abbiamo registrato una serie di segnali preoccupanti. A partire dal rischio che la Fondazione Carige si disinteressi del settore. Dopo l’allarme, la Fondazione ha precisato per iscritto che «in particolare è stato salvaguardato il sostegno alle due realtà istituzionali genovesi Carlo Felice e Teatro Stabile». Ma stupisce in negativo l’assenza di ogni riferimento all’Archivolto, che sarà pure un teatro di gente di sinistra, che sarà pure un teatro di amici di Claudio Burlando (a cui, infatti, va reso il merito di essere stato l’unico ad accennare al problema), ma è anche il teatro che firma alcune delle iniziative culturali più interessanti e stimolanti della nostra città. (...)