IL TEATRINO DI MARTA E MARIO

Se leggete anche altri giornali genovesi, magari al bar, vi accorgerete che metà dello spazio disponibile per la cronaca è assorbito da notizie relative alla candidatura del centrosinistra per le primarie dell’Unione. Già detta così, è roba da far venire il mal di pancia, i preliminari dei preliminari. Ma, una volta letta, se possibile, è anche peggio.
Sembra una telenovela o una soap-opera, ma di quelle di vecchia generazione. Una Ciranda de Pedra, però meno appassionante. Una Falcon Crest, però con meno colpi di scena. Con i duellanti, Mario e Marta, interpretati da due attori - anche con qualche capacità e qualche carisma - che però si imbolsiscono loro malgrado ogni giorno di più. Il teatrino, addirittura, diventa stucchevole e un po’ offensivo per l’intelligenza dei lettori quando si scrive tutto e il contrario di tutto, con tanto di locandine e titoloni di apertura, poi smentiti nei giorni successivi. Cercherò di essere ancora più chiaro, esemplificando. Lunedì: «É certo: i Ds nazionali hanno ufficializzato la candidatura di Marta Vincenzi. É certo al cento per cento». Martedì: «Intervista a Marta Vincenzi: “Ecco come farò il sindaco di Genova. La discontinuità è la mia parola d’ordine“». Mercoledì: «Intervista a Beppe Pericu: “Disco cosa?“». Giovedì: «Mario Margini non è d’accordo con la candidatura di Marta Vincenzi calata da Roma». Venerdì: «Avevamo scherzato: non è vero che la candidatura della Vincenzi è sicura. Marta: “Nessuna discontinuità“». Sabato: «Inizia la conta nelle sezioni per decidere chi preferiscono fra Margini e Vincenzi». Domenica: «Nessuna conta, i dati sono segreti». Lunedì della seconda settimana: «Tutti i numeri della conta. Margini in vantaggio». Martedì della seconda settimana: «I retroscena della conta. Vincenzi in vantaggio». Mercoledì della seconda settimana: «La conta, in realtà, non è una conta. Solo un giro d’orizzonte per sentire gli uomori della base, ma la conta non conta». Giovedì della seconda settimana: «Dopo la conta Margini e Vincenzi sono pari». Venerdì della seconda settimana: «Forse si candida la Pinotti». Sabato: trippa.
Avrei voluto scherzare. Ma, a parte l’ultima, sono tutte vere e le abbiamo lette tutte, in questi giorni, sui giornali genovesi.
Su tutti, tranne questo. Siamo gente seria e amiamo occuparci di cose serie.