Il teatro? C’è a chi piace «short»

Ultime battute per la rassegna «Short Theatre» che si chiude domani sera a India. Ideata da Fabrizio Arcuri (regista di uno dei gruppi di ricerca più attivi della scena capitolina, l’Accademia degli Artefatti) e frequentata da tanti giovani, studenti universitari, addetti ai lavori, artisti, la vetrina ha avuto una prima edizione l’anno scorso, peraltro assai felice. Quest’anno, però, ha lasciato una traccia in qualche modo più decisa e più chiara nel dispersivo quadro delle offerte culturali cittadine. Sia perché ha saputo valorizzare pienamente uno spazio urbano (il capannone industriale dell’ex-Mira Lanza, adattato dal 1999 a seconda sede del Teatro di Roma) che sembra fatto apposta per far incontrare la gente, metterla in comunicazione, intrattenerla fino a tarda sera con eventi di diverso genere. Sia perché ha ospitato compagnie che rappresentano una sorta di «compendio» delle nuove realtà di sperimentazione che animano il nostro teatro, senza escludere formazioni più «vecchie» e accreditate. Pertanto potrebbe tornarvi utile appuntare qualche titolo: Sterminio dell’austriaco Werner Schwab, per esempio, proposto dal Teatro delle Albe (regia di Marco Martinelli) in un lavoro crudo, potente, scuro, raffinatissimo nella sua visionarietà surreale e claustrofobica; Nella solitudine dei campi di cotone di Koltès, passionalmente riletto da Krypton ed Egumteatro in una messinscena straziante e poetica; Ab-Uso. An oak tree di Tim Crouch, singolare esperimento di spettacolo «aperto» che lo stesso Arcuri ha costruito sul tema della manipolazione e del potere del linguaggio. E ancora: Il frigo di Copi, caustico affondo nella solitudine e nelle contraddizioni umane che ci ha rivelato le «coloriture» ironiche di Eva Robin’s (diretta da Andrea Adriatico per il bolognese Teatri di Vita); il fantasioso Ecce Robot! Cronaca di un'invasione di Daniele Timpano, monologo-studio ispirato a Mazinga, Goldrake e gli altri celebri cartoni giapponesi. Ma le pièce in programma sono state molte di più, e alcune belle sorprese «Short Theatre» le riserva anche per gli ultimi giorni: questa sera Teatrino Clandestino, altro gruppo storico della ricerca emiliana, presenta lo spettacolo-concerto Ossigeno; sempre oggi, con replica anche domani, è di scena il discusso Hamelin, lavoro di Juan Mayorga sulla pedofilia; solo domani invece (dalle 19) maratona teatrale di sei ore con Quizoola! di Forced Entertainment. A chiudere la manifestazione, concerto e festa finale curati da Margine Operativo. Se potete, andateci! Info: 06684000346-313.