UN TEATRO CHE FUNZIONA

In questi giorni ho letto che codesta sindaca di sinistra Vincenzi ha affermato, per giustificare il paventato sciopero degli addetti del teatro Carlo Felice, «... in tutta Europa i teatri sono in crisi». Nulla di più inesatto!
Il teatro di Bilbao (Spagna) ha un organico di palcoscenico inferiore ad un terzo di quello del Carlo Felice (meno di 30 persone il primo, più di 90 il secondo); tali addetti sono ex-dipendenti del Petruzzelli di Bari, hanno un contratto biennale rinnovabile, sono pagati in cima di casa ed alloggiati e mantenuti in un buon albergo a spese del teatro; sono diretti da un primusi-inter-pares, che nel periodo delle prove non pianta un chiodo ma che durante le rappresentazioni se c’è da tenere su il Teatro con le spalle è il primo a prestare le proprie; non esiste un coro composto da una compagine fissa di persone a carico del Teatro, che per la bisogna si avvale di una gruppo di dilettanti che offrono prestazioni di rara bravura; la direzione del Teatro, dopo la prima di ogni opera, offre una cena di gala ad Artisti, ovviamente Direttori di Orchestra e del Teatro ed alcuni selezionati ed importanti ospiti; dopo ogni rappresentazione e sempre a spese del teatro viene offerto un consistente rinfresco a Direttori di Orchestra e del Teatro ed Artisti; il Direttore del Teatro, durante il tempo in cui è in programma un'Opera, offre un pranzo od una cena agli Artisti.
Il Teatro di Bilbao non ricorda quando fu effettuato l'ultimo sciopero. E le cose vanno più o meno allo stesso modo, provenienza dei Lavoratori a parte, in tutti gli altri Teatri in terra di Spagna. Altro che «teatri di tutta Europa in crisi», meglio documentarsi prima di fare certe affermazioni!