Al Teatro Ciak di Milano arriva uno show sugli spaghetti western

Si chiama «The spaghetti western show», da 28 ottobre all'8 novembre alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini

Spettacolo originale quanto esilarante quello in programma dal prossimo 20 ottobre fino all'8 novembre al Teatro Ciack - Fabbrica del Vapore di via Procaccini. Si tratta de «The Spaghetti Western Orchestra», lavoro per la regia e scenografia di Denis Blais, prodotto da Glynis Henderson Productions, che riproduce le colonne sonore del filone «spaghetti western» degli anni '60 e '70: un periodo in cui l'avanguardia era in fermento e la sperimentazione era all'ordine del giorno. Il genio di Sergio Leone e dei suoi celebri film e le musiche di Ennio Morricone diventano quindi i protagonisti di uno show stupefacente, divertentissimo ma anche sofisticato.
L'idea di fondo è geniale, con una trama invisibile: ogni musicista è un personaggio che, al tramonto, torna dall'aldilà per riportare ancora in vita la musica. Sullo sfondo del West fuorilegge i protagonisti evocano Sergio Leone, chiedendogli spiegazioni sulla scelta dei finali così cruenti. I nomi dei protagonisti sono epici e richiamano un viaggio della memoria completo: The Storyteller, the Bankteller, The Goldschmeller, The Lieteller, The Youngfeller.
Immancabili, ovviamente, le riprese da capolavori come «Il Buono, il Brutto, il Cattivo», «C'era una volta il West», «Per un pugno di dollari», «Giù la testa».
Durante lo spettacolo, la compagnia usa un'interminabile varietà di strumenti, oggetti ed effetti sonori per creare un sottofondo allo stesso tempo entusiasmante e spassoso con gli epici temi dei cowboy: ballate di eroiche sparatorie e polverosi regolamenti di conti. I «sound effect» dell'arte rumoristica di Foley sono infatti il grande valore aggiunto dello show: ben 100 strumenti diversi, tra i più astrusi, vengono suonati sul palco seguendo gli spartiti originali di Morricone. Mele, scatole di cornflakes, lattine di birra, guanti di gomma, inalatori per l'asma, porte cigolanti, attaccapanni, tagliaunghie, stivali e chi più ne ha più ne metta, creano uno show allo stesso tempo tenebroso e comico, con arrangiamenti musicali raffinatissimi e dall'inventiva senza fine. Tra schiocchi di frusta, colori e luci rétro, il suono evocativo dell'armonica e con l'inconfondibile urlo «Ah-eee Ah-eee Ahhh», gli spettatori saranno trasportati nel suggestivo passato western di sole caldissimo e lunghe ombre dell'accoppiata Leone-Morricone. Perché, come disse Clint Eastwood: «Ogni pistola ha la sua voce»... Per informazioni: www.spaghettiwesternorchestra.com.