Teatro della Corte «Fare gli italiani» secondo Pasolini

Eros Pagni e Laura Marinoni, insieme con il conduttore Ernesto Franco (direttore editoriale dell'Einaudi), sono i protagonisti della seconda serata del nuovo ciclo delle Grandi Parole in programma domani sera alle 20.30 sul palcoscenico del Teatro della Corte.
Seguendo il filo conduttore, già sperimentato con successo nelle due precedenti stagioni, della ricerca di un'identità nazionale attraverso l'individuazione delle vie attraverso le quali in questi 150 anni di unità politica gli italiani sono andati a definire se stessi, quest'anno le «Grandi Parole» concentrano la loro attenzione sul mito e modello comportamentale che, nel corso dei decenni, sono stati rappresentati da alcuni personaggi emblematici. Dopo Garibaldi, ecco pertanto Pasolini. Ernesto Franco racconterà il ruolo di discusso «vate» dell'italianità rappresentato da Pier Paolo Pasolini: personaggio molto discusso e sovente provocatorio, mente libera curiosa del mondo e degli esseri umani che lo abitano. La sua conversazione s'intreccerà con le letture di Laura Marinoni ed Eros Pagni, che daranno voce a una ricca antologia dell'opera pasoliniana, che va dai componimenti poetici (Le ceneri di Gramsci, Valle Giulia contro la contestazione universitaria del '68, la Ballata delle madri e l'epigramma A me) a un'antologia dei suoi «scritti corsari» (Vuoto di carità vuoto di cultura, Contro l'aborto, Il discorso delle lucciole, Il romanzo delle stragi); ma anche alle risposte che le sue polemiche suscitarono tra i suoi stessi compagni di strada, tra i quali Franco Fortini (Contro gli studenti, Al di là della speranza), Edoardo Sanguineti (Le ceneri di Pasolini) e Beniamino Placido (Democrazia e televisione).