Teatro-danza al Crt: «A Glimpse of Hope», luce di speranza dal mondo femminile

Su un palco nudo, metafisico, sovrastato da quattro torri in metallo che si muovono nello spazio diventando vetrine, poi case, poi stanze e insieme rifugio, si incrociano i destini di quattro donne. Quattro corpi e quattro caratteri che agiscono, si scontrano, si affermano individualmente fino a fondersi in un afflato comune. «A Glimpse of Hope», la nuova performance di danza contemporanea della compagnia Déjà Donné, in scena stasera al Crt Teatro dell’Arte (ore 21, info: 02-89011644), è un affresco sul mondo femminile, sulla sua forza e fragilità che attraverso i movimenti, la bellezza scultorea dei corpi ne esprime le passioni, i sogni, le aspirazioni rivoluzionarie, gli ideali più intimi e personali. La Compagnia Déjà Donné, fondata nel 1997 da Lenka Flory e Simone Sandroni, già membri della compagnia fiamminga Ultima Vez, è una fra le più vivaci produzioni di danza europea, e in «Glimpse of Hope» ritroviamo i punti cardine della sua poetica: dall’enfasi sulla fisicità all’attenzione per le coreografie, fino all’uso di elementi scenografici a servizio della rappresentazione. Lo spettacolo è il secondo capitolo della trilogia «Happiness is Only a Question of Habit», che pone al centro della performance la ricerca della felicità come aspirazione reale, non solo filosofica. Il primo spettacolo, «My name is king», che ha debuttato nel 2006, era uno sguardo maschile sulla città contemporanea; questa sera invece saranno le donne (Virginia Spallarossa, Eleonora Chiocchino, Daria Menichetti, Morena de Leonardis) a indicare il loro punto di vista sul mondo, in un continuo flash back tra passato e presente. «Non è uno studio sulle donne, ma “con le donne” – spiega il regista Simone Sandroni -. Le donne hanno un senso di comunità e coalizione più incisivo di quello maschile. Ho cercato di rendere questo aspetto nelle mie coreografie, puntando sulla fisicità, l’eleganza, la grazia dei corpi femminili». Lo spettacolo è il secondo appuntamento di «Exister», rassegna di danza contemporanea ideata e diretta da Annamaria Onetti e Mario Nuzzo, la cui cifra distintiva è la capacità di fondere insieme generi, pubblici e linguaggi differenti (dalla danza alla drammaturgia, dalla musica all’improvvisazione), e la Compagnia Déjà Donné incarna perfettamente lo spirito del progetto, completato dalle luci, scenografie e musiche originali di Luigi Ceccarelli.