Il teatro di De Filippo come cura nel reparto di neurologia

Il teatro entra in corsia per affiancare i medici. È quanto accade alla Divisione Grottaferrata dell’Istituto neurotraumatologico italiano, dove l’arte scenica è una delle attività che mirano a dare un sollievo anche psicologico ai degenti, le cosiddette co-terapie. In particolare, a Grottaferrata quest’anno sono alcune tra le opere di Eduardo De Filippo a «entrare in clinica», con un ciclo di proiezioni che andrà avanti fino a gennaio. Questo il calendario degli incontri (nell’Aula magna, con inizio alle ore 15): oggi l’appuntamento è con Napoli milionaria; venerdì 2 dicembre tocca a Miseria e nobiltà; il venerdì successivo, 9 dicembre, sarà proiettato Il sindaco del rione Sanità; seguirà, giovedì 22, Natale in casa Cupiello, fissato non a caso a ridosso della Natività. Concluderà la rassegna Lu coraggio de nu pompiere napulitano. L’iniziativa è voluta dalla direzione dell’Ini, gruppo che si articola in 9 cliniche tra Lazio e Abruzzo, «nella convinzione che la visione di un film rappresenta sempre uno strumento ulteriore per aiutare il paziente a superare situazioni difficili, prendendo consapevolezza delle proprie emozioni. \