Il teatro a domicilio, ed è subito un successo

Valeria Arnaldi

Desiderosi di assistere a uno spettacolo teatrale ma troppo pigri per uscire di casa? Nessun problema. La compagnia Les enfantes terribles porta drammi e commedie a domicilio, trasformando i salotti dei romani in palcoscenici. «L’idea è nata per caso e per vocazione - spiega Francesco Marino, direttore artistico e regista -. Sono sempre stato affascinato dall'’incontro tra teatralità e vita quotidiana, quindi, dalla possibilità di usare spazi reali come scenografie. Questa ambizione si è sposata con le obiettive difficoltà che una giovane compagnia incontra per arrivare ai grandi circuiti teatrali. Così, prima dell’estate, quasi per gioco, ho chiesto a un amico di prestarmi il salotto per allestire uno spettacolo. Abbiamo fatto due repliche alle quali hanno assistito solo conoscenti. Alcuni di loro ci hanno invitato in altre case. Il passaparola ha decretato il successo dell’iniziativa, che, da ottobre, proporremo per l’intera stagione». Lungi dall’essere di semplice intrattenimento, malgrado si abbini a una cena a base di risotto consumata tanto in scena che in platea, l’opera è un dramma articolato. In casa del giudice, scritta da Marcello Isidori e interpretata da Carlo Ettorre, Valerio Tambone, Francesco Marino e Cristina Amma, illustra le dinamiche di un incontro-scontro tra generazioni diverse.
«La scenografia è costituita da un tavolo - dice Marino - che diventa, in realtà, una sorta di ring in cui ognuno affronta tutti gli altri. Gli spettatori fanno parte della messa in scena. Sono poco distanti dall’azione e perciò sentono la tensione dei personaggi. In alcuni momenti, l’insolita vicinanza trasmette loro un senso di disagio. L’azione inventata si traduce in fatto privato perché ambientata in uno spazio intimo, quindi, chi osserva ha la sensazione di guardare qualcosa che non dovrebbe essere vista. I sentimenti in gioco sono molti e coinvolgono ogni persona in sala, moltiplicando l’effetto del ring e del confronto». Non sono richiesti requisiti particolari per la casa: chiunque può proporre la propria tramite il sito www.lesenfantsterribles.info. Alcuni membri della compagnia hanno il compito di effettuare sopralluoghi per adattare l’allestimento agli spazi. «L’inatteso successo - commenta Marino - ci impone una profonda riflessione. Dobbiamo riuscire a combinare il desiderio di sperimentare luoghi nuovi con la forte richiesta del pubblico. Stiamo lavorando alla stesura di un altro testo da proporre in alternativa a quello attuale, per dare vita a un cartellone da appartamento. È un impegno difficile. Bisogna fare i conti con il limite strutturale della scelta, che impone un numero ridotto di spettatori, poche variazioni scenografiche e la sfida di far dimenticare il teatro tradizionale. I primi a doversi impegnare in questo sono gli attori che, spesso gravati dall’istrionismo tipico della recitazione, hanno difficoltà nell’approdare al minimalismo necessario per rendere credibile la loro presenza in un luogo insolito, consentendo al salotto di farsi teatro».