Teatro Fanny & Alexander, l’«arte totale» va in scena all’Out Off

Un Hitler con il corpo da bambino, ma già dotato dei famigerati baffetti inginocchiato in preghiera. È «Him» (Lui), uno delle più famose creazioni di uno dei maggiori artisti contemporanei, amato da alcuni, detestato da altri, Maurizio Cattelan. «Him», sottotitolo «if the wizard is a wizard you will see...» (se il mago è un mago, vedrai…), è anche il titolo di una produzione di Fanny & Alexander in scena al Teatro Out Off oggi, giovedì alle 20.45, sabato alle 22.30 e domenica alle 17.45. Sul palcoscenico è proiettato un film ispirato al «Mago di Oz», libro da cui è tratta la frase del sottotitolo. Sotto lo schermo un piccolo dittatore-direttore d’orchestra (Marco Cavalcoli) è ossessionato dal film, del quale esegue senza tregua il doppiaggio, arrogandosi tutti i ruoli e, in più, l’intera parte audio: voci, musiche, suoni e rumori. Il protagonista adotta una differente tonalità per ognuno dei personaggi, mescolando così l’elemento filmico, quello teatrale, quello artistico (il lavoro di Cattelan) e quello letterario (il libro di Lyman Frank Baum dedicato alle avventure della piccola Dorothy nel fatato mondo di Oz). E come nel libro alla fine il famoso mago gettava la maschera, rivelando di essere solo un abile ventriloquo, così in scena il piccolo dittatore cerca di imprimere la sua voce a tutti i personaggi del film, in maniera stregonesca. Domani, venerdì e sabato alle 20.45 e domenica alle 16, inoltre, la sala di via Mac Mahon 16 ospiterà anche un’altra produzione Fanny & Alexander, «K.313», che a sua volta si nutre di almeno tre diverse suggestioni: il Concerto per flauto e orchestra di Mozart ; un brano tratto dal Breve canzoniere di Tommaso Landolfi; la strage del dicembre 2002 al Teatro Dubrovka di Mosca.