Il teatro giovane si affida alle Previsioni

Una rassegna che metta in contatto i giovani artisti e la città, che li avvii alla professione e favorisca la nascita di nuove compagnie, che dia voce a visioni originali per rivitalizzare il panorama teatrale meneghino. Tutto questo è «Previsioni», rassegna dedicata ai nuovi talenti promossa dal Comune e dalla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. L’iniziativa, che prende il via oggi e durerà fino al 5 ottobre, coinvolge sei dei principali teatri di innovazione milanesi: Crt - Centro di Ricerca per il Teatro, TeatroLaCucina (ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini), Teatro Litta, Teatro Sala Fontana, Teatro Ringhiera - Atir e Teatro Verdi. Protagoniste altrettante proposte generate da stimoli e incontri nati nell’ambito delle attività della Paolo Grassi e maturate dopo la scuola. «È un’immagine di quanto ideato in città dopo il 2001 - spiega Maurizio Schmidt, direttore della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi -. Sono artisti diplomati al massimo cinque anni fa». Dunque un progetto orientato al rinnovamento generazionale, che mira a mettere in contatto teatri e nuove compagnie. E in quest’ottica, la selezione tra le 18 proposte giunte in risposta al bando è stata affidata ai teatri stessi. «Ognuno ha scelto il progetto più interessante per la propria linea artistica - prosegue Schmidt -. Hanno individuato chi aveva qualcosa di nuovo da offrire rispetto al loro modo di fare teatro». Dunque, una possibile soluzione alla rigidità del nostro sistema teatrale, dove i nuovi gruppi faticano ad inserirsi.
Molto diversi l’uno dall’altro i drammi vincenti. Al Teatro Sala Fontana, oggi e domani, URTeatro presenta «Ameleto dei Porselli», sul conflitto tra tradizioni rurali e modernità. Al Litta i Plan Matrioska propongono fino a sabato il giallo «I fratelli martirio». La compagnia Bluscint sarà al Verdi con «Sabato sera» fino al 28, mentre i Crolloprospettico si esibiranno in «Toys», progetto di teatro-danza, al TeatroLaCucina. Infine 27, 29 e 30 settembre appuntamento al Crt con «P.A.C.S.» dei Malabora e chiusura al Teatro Ringhiera 28, 29 e 5 ottobre con il gruppo Macelleria Ettore in «La porta aperta. Piccola tragedia famigliare» (intero 10 euro. Conservando i biglietti di due spettacoli si può assistere gratuitamente ad un terzo).
«L’elemento trasversale di questi spettacoli - osserva ancora Maurizio Schmidt - è un ritorno al testo. È una notizia dopo anni di crisi, in cui erano prevalsi gli aspetti visivi e performativi. Non so se è una tendenza generalizzabile, ma di certo è comune a tutte e 18 le proposte arrivate». Dunque una rilettura della forma tradizionale attraverso contenuti della vita contemporanea.