Il Teatro della Gioventù mette in scena Napolitano

«Il vero padrone del teatro è il pubblico» amava ripetere Gilberto Govi. E quello presente ieri, alla conferenza stampa del Teatro della Gioventù, lo ha dimostrato a tutti gli effetti. «Questa è casa nostra e qui restiamo» esordisce il direttore Giunio Lavizzari in un boato di applausi. Platea piena di amici, cittadini, affezionati e associazioni culturali, tutti a sostegno della causa in corso, tanta la solidarietà profusa. L'Associazione Teatro della Gioventù ha affidato allo studio legale Paolessi di Genova il «Ricorso Straordinario al Capo dello Stato» contro il bando di gara, indetto dalla Regione Liguria, e contro l'esito che ha assegnato ad una società romana la sua gestione. «Il bando era viziato, inoltre la società a cui la Regione ha assegnato provvisoriamente la gara non ha i requisiti richiesti - dice Lavizzari - Tra questi il non aver maturato almeno 5 anni di esperienza nella gestione di un teatro. La società che si è aggiudicata il bando è nata appena tre anni fa e non ha mai gestito un teatro ma produce solo spettacoli. Il contenuto non è uguale al contenitore» spiega Lavizzari al pubblico presente in sala. E continua: «Il vincitore del bando si è affrettato a dichiarare che gli spettacoli di compagnie amatoriali, operette e il dialettale non avranno più spazio nella nuova direzione. Ciò, oltre ad essere in palese contrasto con il bando di gara che ne prevedeva il rispetto, costituisce un attacco alle tradizioni culturali e linguistiche della città». In aggiunta anche una questione di impatto economico. Le giornate di utilizzo del teatro da parte della Regione passerebbero dalla precedenti 20 (dietro corresponsione di un modesto rimborso spese) a 30, senza corresponsione di alcun canone; la Regione si riserva inoltre ulteriori illimitati utilizzi, dietro pagamento di irrisori rimborsi. Inoltre l'azienda che si sarebbe aggiudicata la gara ha accesso al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) e quindi a finanziamenti pubblici. Una continuità nell'amministrazione chiesta ripetutamente dall'Associazione Teatro della Gioventù permetterebbe il consolidamento e il miglioramento dei risultati e il risparmio di denaro pubblico. Lavizzari insieme al socio Riccardo Canepa lanciano per questo l'iniziativa «Scrivi al presidente Burlando» (presidente.giunta@regione.liguria.it) un testo diretto «Rivogliamo il nostro teatro».