«TEATRO I»

Nell'opera di Thomas Bernhard narrativa e teatro hanno sempre avuto un nesso profondo. Lo stesso scrittore austriaco sosteneva che i suoi libri vanno letti «come se si fosse a teatro: alla prima pagina si apre il sipario, appare il titolo, poi il buio completo. Lentamente dal fondo, dal buio, escono le parole che diventano degli eventi di natura esteriore e interiore e lo diventano in modo particolarmente chiaro grazie alla loro artificiosità». Senza dubbio artificioso (nel senso di innaturale, forzoso, volutamente esasperato), ma allo stesso tempo intensissimo, è un testo del 1979, Prima della pensione, riproposto fino al 27 novembre al Teatro i con la regia di Renzo Martinelli. Il protagonista è un magistrato con un passato da direttore di lager nazista, intento a festeggiare il compleanno postumo di Himmler. Questa volta però la celebrazione non seguirà il rituale consueto: uno scherzo del destino non permetterà al magistrato di arrivare all'agognata pensione. Uno di quegli scherzi che purtroppo non ha combinato la storia, ma che la letteratura, con la complicità del teatro, è sempre pronta a combinare.