TEATRO MANZONI Grandi nomi per la ribalta

Walda Foscale: «Con Barbareschi siamo riusciti a realizzare il sogno di entrare finalmente nel mondo della produzione»

Viviana Persiani

Prosegue, anche per la prossima stagione teatrale del Teatro Manzoni, coerentemente con la filosofia della qualità, la tradizione dei grandi nomi con spettacoli ad alto livello teatrale e che non strizzano di certo l'occhio alla produzione televisiva.
Non è una novità, infatti che la signora Walda Foscale, affiancata dal direttore Raffaele Zenoni, offra alla platea meneghina, un palinsesto ricco di prestigio dove la classicità, non spodesti la commedia brillante, dove lo spettacolo musicale non detronizzi la comicità.
«Siamo contenti - racconta Walda Foscale - dell'esito della campagna abbonamenti; sono state davvero numerose le conferme di coloro che, evidentemente, sono restati soddisfatti dalla scorsa stagione, ma anche delle parecchie nuove sottoscrizioni».
L'invitante stagione apre i battenti ad ottobre con Indovina chi viene a cena, una commedia divertente diretta da Patrick Rossi Gastaldi interpretata dalla bene assortita coppia Gianfranco d'Angelo-Ivana Monti. Una stagione di tutto rispetto, anche se è inevitabile prestare attenzione a certi appuntamenti di punta.
«Quest'anno, abbiamo voluto finalmente realizzare un nostro sogno partecipando alla coproduzione de Il sogno del Principe di Salina: l'ultimo Gattopardo con un formidabile Luca Barbareschi diretto da Andrea Battistini, in scena a novembre. Si tratta di un esperimento che abbiamo scelto di fare con un lavoro prestigioso sorretto da un attore che merita di essere valorizzato».
Un primo passo verso la produzione è stato così compiuto: «Grazie al nostro finanziatore, che non ci abbandona mai, oltre ad accontentare i gusti del nostro pubblico, siamo riusciti anche a gettare un primo sasso nel mare della produzione».
Loretta Goggi sarà, a dicembre, la protagonista di Se stasera sono qui, ripercorrendo tutta la sua carriera attraverso la presentazione dei suoi cavalli di battaglia.
«A gennaio, avremo anche Sabrina Ferilli affiancata da Maurizio Micheli nella messinscena, diretta da Gigi Proietti, di La presidentessa. Anche quest'anno abbiamo puntato su Proietti col quale abbiamo stretto un vero legame, approfittando del suo dinamismo artistico e della sua fervente attività teatrale. Sempre firmato da Proietti, infatti, sarà anche la commedia Quelle del piano di sopra con Pino Quartullo e Sandra Collodel».
Vincenzo Salemme calcherà la scena del Manzoni a gennaio con Bello di papà, mentre a marzo Cristina Comencini dirigerà quattro bravissime attrici del calibro di Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo nel suo ultimo lavoro, Due partite. «Anche questo appuntamento è un autentico evento che, dopo Milano, vedrà la luce esclusivamente a Roma».
A marzo, è previsto lo spettacolo fuori abbonamento della Scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala consolidando uno stretto rapporto artistico tra le due istituzioni, chiudendo a maggio con Giuseppe Pambieri ne La commedia degli errori di Shakespeare.