Al teatro Martinitt va in scena Fullin

Reduce dal debutto di giovedì sera al Teatro Martinitt con la sua commedia “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?” (fino al 21 novembre) Alessandro Fullin, si diverte a raccontare un po’ di sé e della sua intensa attività<br />

Milano - Reduce dal debutto di giovedì sera al Teatro Martinitt con la sua commedia “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?” (fino al 21 novembre) Alessandro Fullin, si diverte a raccontare un po’ di sé e della sua intensa attività. “Già lo scorso anno io, Filippo Fagotto e Anna Meacci siamo stati ospiti a Prato con questo mio testo che ho scritto a quattro mani, in collaborazione con Oscar Wilde. Diretto da Roberto Piana, lo spettacolo, un travolgente giallo comico che prende il via proprio dalla morte di Wilde, ha riscosso un buon successo>. Lo scrittore irlandese, autore di opere come “Il ritratto di Dorian Gray” o de “L’importanza di chiamarsi Ernesto” morì nel 1900 a Parigi in una sordida stanzetta d’albergo. Fullin, nutrito di creatività, di arte, di poesia e anche di grande comicità, ha rivisitato l’avvenimento riportando il drammaturgo nella sua villa irlandese.

Avvisati della morte di Wilde da un telegramma anonimo, tutti i personaggi delle sue opere si ritrovano nella villa del loro creatore ad interrogarsi e ad indagare alla ricerca della verità: chi ha ucciso Oscar Wilde? Sarà Lady Bracknell a condurre le indagini dando vita ad un party in perfetto stle scozzese condito con i migliori aforismi di Wilde. “Siamo in tre sulla scena e vestiamo i panni di una ventina di personaggi; io, oltre ad interrogare i presunti colpevoli nelle vesti di Lady Bracknell, dò voce anche ad un personaggio omosessuale. La visionaria combriccola è davvero divertente con momenti davvero esilaranti. Un po’ pirandelliana, la mia commedia che sfrutta la tecnica del teatro nel teatro, diventa un’occasione per miscelare abilmente elementi biografici di Wilde con la mia fantasia, alcuni dei più famosi aforismi dell’irlandese con battute del Nuovo Millennio, ingredienti delle opere wildiane con ambientazioni realmente esistenti> Insomma un pout porri divertente che conserva intatte le atmosfere originali e conservando lo stile e lo humour inglese come filo conduttore. “Sono felice di essere sbarcato a Milano; qui il pubblico è molto esigente, preparato e molto raffinato: proprio per questo apprezza questo spettacolo>. “Ho molto tempo dopo di te” edito da Kovalski, sarà in libreria dal 14 febbraio: “Molto divertente questo mio libro che lascia però trapelare, anche dal titolo, una sorta di tristezza”. Drammaturgo, scrittore, comico del carrozzone Zelig e il cinema? “E’ vero noi italiani, soprattutto quando si avvicina la data della dichiarazione Iva, ci si inventa di tutto, anche i lavori nuovi. Ma il cinema dire di no, mi basta aver girato un metro e mezzo di pellicola.