Teatro, musica, danza Artisti emergenti sul palco di «Ewiva»

Dal 4 al 19 novembre si esibiranno al Verga i nuovi talenti della scena italiana

Barbara Carrer

Forte dei successi delle precedenti undici edizioni, ritorna Ewiva. Non si tratta(come il nome potrebbe indurre a pensare)di un nuovo snack o di un programma televisivo, ma di una rassegna di artisti emergenti di talento. Questi ultimi hanno presentato nel mese di luglio i loro elaborati, spaziando tra teatro, musica, canto, ballo, scenografia. Nei mesi successivi, una giuria di esperti ha emesso il verdetto. Risultato: quattro vincitori per il settore «Magical Mistery Music» (i cantautori Vittorio Merlo e Giuseppe Rapocci, i gruppi Eos e Arecibo), altrettanti per la sezione «Teatro»(compagnie Medusa, Maniaci Teatrali, T come Teatro e le danzatrici di flamenco Canelas). Tre, infine, i finalisti, nell’ambito della nuova tipologia «ChiaroScuri» di cortometraggi teatrali.
Tutti i selezionati vedranno le loro opere rappresentate al Teatro Verga(via Giovanni Verga 5), dal 4 al 19 novembre.
«E’ molto importante- ha dichiarato il direttore artistico del Teatro Roberto De Simone - dare ai nuovi talenti la possibilità di emergere e di esprimersi. A questo scopo, nonchè per avvicinare sempre più il pubblico della cultura, mettiamo a disposizione i nostri spazi». A fare da apri pista alla rassegna (venerdì 4 novembre), sarà la sezione teatro, con la pièce «La risposta di Leonardo» di M.C. Prezioso e G. Majocchi. Messo in scena dalla compagnia Medusa, il testo è incentrato sulla figura del grande genio considerato, tuttavia, nella sua dimensione umana. Dietro quel nome altisonante c’è un uomo, sembra essere il messaggio sotteso all’opera, nella quale la parola, alcune volte, si tramuta in poesia, altre, in silenzio, altre ancora in danza butoh. Protagonista del secondo appuntamento teatrale «Giallo di sangue blu», è, invece, la suspence, così come la buona sorte lo è della commedia «La fortuna con la F maiuscola» del grande Eduardo De Filippo(sabato 19 novembre). Ma veniamo alla novità di quest’anno: i corti teatrali. Pillole di palcoscenico la cui brevità non sottrae nulla al pathos, anzi. Le opere che hanno passato il turno (e andranno in scena il 6 novembre) sono: «Guardami» di Valeria Lucchetti sul conflitto generazionale madre-figlia, «Stanze sonore» in cui si fondono i linguaggi della musica, della narrazione e della danza. A chiudere la neonata sezione, «La fame» di Francesca Staasch, intesa soprattutto in senso metaforico che recita: «Ho fame sempre... ho fame di tutto...mi mangerei Dio se potessi...».